Anteprima Chianti 2013

consorzio-vino-chiantiSi è svolta nel bellissimo Palazzo Borghese a Firenze la seconda edizione dell’Anteprima del Chianti. Una Denominazione importante per le dimenzioni della zona di produzione e per il volume di bottiglie commercializzate anche se per gli appassionati e alcuni giornalisti viene ritenuta una D.O.C.G. inferiore rispetto alle altre D.O.C.G. Toscane.Erano presenti solo una sessantina di produttori, molto pochi vista la quantità di aziende che producono questa tipologia di vino.Nei banchi di assaggio si potevano degustare le annate 2011, 2010, 2009 e alcune riserve,mentre nella sala degli specchi con il servizio dei Sommelier venivano presentati i campioni della vendemmia 2012 che uscirà in commercio a Marzo.Degustando l’annata 2012,( quasi tutti campioni da vasca) ho trovato tanta diversità stilistica e territoriale, alcuni vini di buona qualità con presenza di fruttato e freschezza mentre altri erano semplici e diluiti. Quelli che ho apprezzato di più sono: Castello di Oliveto, Fattoria Paganello, Guidi, Fattoria Poggio Capponi, La Querce, Fattoria San Fabiano, fattoria di Lavacchio, Pieve dei Pitti, Fattoria Le Sorgenti, Podere dell’Anselmo, Ruffino.

Cortona Syrah Laudario 2010 – I Vicini

Il Syrah è laudarioun’uva coltivata in tutto il mondo con Francia e Australia che rappresentano i luoghi più importanti, in Italia questo vitigno è coltivato in molte regioni anche se il Syrah più elegante lo si trova in Toscana  e in particolare nella zona di Cortona. 

I Vicini è una piccola azienda che produce un Syrah molto interessante, questo 2010 si presenta con un bel rosso rubino profondo con sfumature purpuree. Corredo olfattivo ampio e persistente con sentori di more e confettura di ciliegie, cioccolato, rosa e spezie. In bocca è compatto con un perfetto equilibrio delle sue componenti. Ottima la freschezza che accompagna un finale molto persistente.

Fiori d’inverno novello 2012- cavit

E’ già tempo di vino novello, quest’anno oltretutto è anticipato di alcuni giorni grazie ai cambiamenti delle regole di produzione. Certo è un vino che  non riscontra più il successo di una volta, ormai la sua vendita è legata quasi esclusivamente alla grande distribuzione, difficilmente lo si trova nei ristoranti o nelle enoteche e  non cisono più le feste di presentazione con abbinamento ai prodotti di stagione come una volta, tuttavia rappresenta per l’appassionato il primo vino dell’ultima vendemmia ed anche io non ho resistito alla curiosità di  assaggiare alcuni vino novello.                                                                        Tra quelli da me degustati ho trovato interessante questo Fiori d’inverno che è prodotto dalla Cavit utilizzando due vitigni il Teroldego e la Schiava e ovviamente la tecnica della macerazione carbonica.Si presenta con un bel colore porpora vivace, profumo intenso con sentori che ricordano principalmente i frutti rossi, in particolare la fragola, il lampone e la banana. Al gusto è ben equilibrato, la morbidezza è ben bilanciata dall’acidità, struttura leggera come deve avere un novello, un vino semplice ma piacevole.

Benvenuto Brunello 2012

La presentazione dell’annata 2007 del Brunello di Montalcino ha evidenziato all’assaggio un ottimo livello qualitativo dei prodotti con una netta diminuzione dei vini non perfettamente puliti o peggio difettosi.Centoquarantuno aziende hanno presentato i loro prodotti della vendemmia 2007 per un totale di circa 160 vini in degustazione tra le versioni base e selezione. I vini assaggiati, ripeto di ottimao livello rispecchiano le caratteristiche dell’annata caratterizzata da un clima caldo, i vini presentano profumi di frutta matura o confettura e al gusto hanno già una buona morbidezza e un tannino rotondo.Io ne ho assaggiati circa settanta nei due giorni della manifestazione e per me i migliori sono: Pietroso, Mastrojanni “vigna Loreto”, Matè, Siro Pacenti, Tenuta la Fuga, La Fiorita, Pacenti Franco Canalicchio, Poggio Antico, Poggio Rubino, Caprili, Solaria. La presentazione del Brunello di Montalcino Riserva 2006 per me è stata deludente,mi aspettavo di più da un’annata considerata dai critici la migliore degli ultimi anni, comunque tra quelli  da me assaggiati segnalo Banfi “Poggio all’oro”, La Fortuna, Tenuta La Fuga “Le due sorelle”,Camigliano, Sesti ” Phenomena”.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Enrico Cialdini 2010 – Cleto Chiarli

Normalmente il Lambrusco è considerato come un vino di poco pregio, ma fortunatamente non è vero perchè in commercio si trovano ottimi prodotti ottenuti anche con questo tipo di uva. Tra le varie tipologie di Lambrusco, il Grasparossa è sicuramente il più colorato e molto probabilmente anche il più elegante e nelle annate giuste si ottengono vini di ottima piacevolezza. Questo Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Enrico Cialdini è stato prodotto con le migliori uve provenienti da uno specifico vigneto ubicato nella storica tenuta appartenuta al generale e uomo politico risorgimentale che le dà il nome. La vendemmia 2010 si presenta con un bel colore rosso rubino vivido e con una corona di spuma rosata di buona persistenza. Olfatto fragrante con sentori netti di fragola e ciliegia seguiti da rosa e leggere note vegetali e animali. Appagante e coerente al palato, secco e di grande freschezza con un tannino appena accennato che si fonde con la vena sapida. Finale elegante e di giusta persistenza.

Rosso di Montalcino 2009 – Poggio Rubino

La prima degustazione di questo 2012 riguada il Sangiovese, un vitigno che io amo particolarmente.Questo Rosso di Montalcino è prodotto da una piccola azienda Poggio Rubino che si trova a circa 3 km dal centro del paese di  Montalcino. Lo stile dei vini è classico e l’affinamento avviene in botte grande. Molta attenzione viene fatta sia in vigneto che in cantina e le uve di ogni vigneto raccolte manualmente, vengono vinificate separatamente. Questo Rosso di Montalcino presenta le caratteristiche di freschezza e di beva tipiche del Sangiovese giovane, si presenta con un colore rosso rubino e un naso freschissimo di frutta rossa, si colgono anche accenni di viola e leggera speziatura. Bocca moderatamente tannica, percorsa da una fine vena salina che ne ritma lo sviluppo; nel finale emerge una piacevole sensazione minerale.