Chianti Lovers Week 2026, dal 3 al 9 Maggio il vino diventa un’esperienza itinerante.

Degustazioni, concerti, visite al museo e passeggiate per la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers”

Il vino diventa un’esperienza itinerante e aperta a tutti in occasione della Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione, animerà la Toscana dal 3 al 9 maggio con un calendario diffuso di eventi tra piazze, enoteche, locali e luoghi del vivere quotidiano.

Sotto la regia del Consorzio Vino Chianti, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso. Da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, passando per Pistoia e Arezzo, la settimana propone degustazioni, aperitivi, trekking nei vigneti e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare in modo innovativo uno dei vini più iconici d’Italia.

“Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

A Montespertoli l’appuntamento è domenica 3 maggio in Piazza del Popolo. Dalle 16.30 alle 21.30 sono previste: una degustazione libera con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli.

Vino e musica sono al centro degli eventi in provincia di Firenze. Il 7 maggio sarà “Un giovedì da leoni” alle Serre Torrigiani, dove dalle 18.00 alle 22.30 la musica della Chianti Mood Big Band accompagnerà una degustazione con i diversi volti dei vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini accompagnati da una selezione di finger food. Sabato 9 maggio sarà il Consorzio Chianti Rufina a prendersi la scena al Conventino, con un banco di assaggio che sarà presente dalle 12.00 alle 19.00, per un pomeriggio dedicato al vino in cui sono previsti dj set, degustazioni e approfondimenti.

A Pistoia la Chianti Week arriverà martedì 5 maggio, nelle sale del Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, con cena gourmet e degustazioni di vini dell’Azienda Agricola Ludus a partire dalle 20.30, per un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio.

L’Azienda Agricola Ludus sarà protagonista anche a Prato, dove mercoledì 6 maggio a partire dalle 18.30 è previsto un aperitivo a Bottega Prato con degustazione dei vini dell’azienda per celebrare una partnership storica nel cuore della Chianti Lovers Week. Il Circo della Luna è invece il luogo previsto per la serata di giovedì 7 maggio, che dalle 20.30 celebrerà l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas. Le sue creazioni saranno accompagnate da una selezione di Divino Tartufo e dai vini di Agricola Ludus.

Le eccellenze dei colli senesi saranno protagoniste a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore: tre giorni tra accoglienza, visite in cantina e masterclass. Sabato 9 maggio a partire dalle 17 nei locali dell’Azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico per scoprire le eccellenze del Chianti attraverso un’esperienza immersiva tra vino e territorio.

Arte, cultura e degustazioni sono al centro dell’evento Chianti Week previsto ad Arezzo: per sabato 9 maggio è prevista una giornata dedicata alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio, con la “Chianti Arezzo Art Experience”. Dalle 15.00 alle 21.00 ci saranno degustazioni con i produttori, visite al Museo e percorsi guidati tra le sale storiche, al cui interno saranno presenti i produttori dei vini del territorio. Un viaggio tra cultura, territorio e grandi vini del Chianti.

Grande successo per la CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026

La 33esima Chianti Classico Collection si chiude con un risultato che supera ogni aspettativa, riaffermando il ruolo della denominazione come una delle realtà più solide e riconosciute del vino italiano. Ad accogliere i visitatori alla Stazione Leopolda è stato un Bacco alto tre metri, manifesto del messaggio che ha guidato l’edizione 2026: “il vino è cultura”. Un concetto che riassume non solo il valore enologico del Gallo Nero, ma anche il suo peso identitario, storico e sociale.

I numeri raccontano il successo dell’evento: 223 aziende espositrici, record assoluto, hanno dato voce alla complessità territoriale del Chianti Classico, confermando la capacità della Collection di rappresentare, anno dopo anno, tutte le sfumature della denominazione.

Il tema Wine is Culture non è stato solo uno slogan. Dal 1716, anno di definizione dei confini storici del Chianti Classico, il vino è espressione di un sistema complesso fatto di paesaggio, architettura rurale, ville-fattoria, conoscenze agrarie e memoria collettiva. Un patrimonio che oggi conta oltre 150 ville storiche e più di 300 siti tutelati, custoditi da viticoltori che sono al tempo stesso produttori e garanti di un’eredità culturale condivisa.

In questo quadro si inserisce la candidatura del Chianti Classico a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase avanzata di valutazione tecnica da parte dell’ICOMOS. Il progetto riguarda il Sistema delle Ville-Fattoria, inteso come paesaggio culturale unico, sostenuto dalla Regione Toscana, dai Comuni del Gallo Nero e coordinato dalla Fondazione per la Tutela del Territorio.

Sul piano economico, il bilancio della denominazione è nettamente positivo. In un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche e contrazioni dei consumi, il Chianti Classico cresce ancora in volume, superando di oltre un punto percentuale il risultato dell’anno precedente. Ancora più significativo il dato sul valore: la crescita è continua e strutturale, trainata dalle tipologie Riserva e Gran Selezione che oggi rappresentano il 43% dei volumi e oltre il 55% del fatturato.

Nonostante la forte vocazione all’export, il mercato italiano resta centrale, con una quota del 19% delle vendite. Qui emerge chiaramente un cambiamento nei comportamenti di consumo, sintetizzato dallo slogan “bere meno, bere meglio”, che premia in particolare la Gran Selezione, riconosciuta come vertice qualitativo della denominazione e sempre più valorizzata anche nel prezzo medio.

All’estero, gli Stati Uniti consolidano la leadership salendo al 37% dei volumi, mentre il Canada registra una crescita del 33%, spinta soprattutto da Riserva e Gran Selezione. In Europa, Germania e Paesi Scandinavi mostrano un’importante crescita in valore, segnale di mercati maturi e sempre più consapevoli. Da segnalare il caso della Svezia, in aumento di quasi il 7%, dove la tipologia Annata continua a fungere da efficace biglietto da visita.

Comportamento singolare quello del mercato asiatico: Cina, Singapore e Hong Kong non incidono ancora sui volumi, ma mostrano un alto valore medio, frutto di strategie promozionali mirate. Sul fronte europeo, spicca infine la Francia, dove la Gran Selezione registra una vera impennata: un riconoscimento simbolico forte, proprio nel mercato dei “cugini” d’Oltralpe.

La Chianti Classico Collection 2026 si è chiusa con la consapevolezza che in questo territorio il vino non è solo un prodotto agricolo, ma il risultato vivo di una cultura millenaria che continua a generare valore, identità e futuro.

Montefioralle Divino 2025: il borgo del Chianti Classico celebra la vendemmia con tre giorni di vino e degustazioni

Il borgo medievale di Montefioralle, tra i più belli e caratteristici del Chianti, si prepara ad ospitare da venerdì 26 a domenica 28 settembre l’edizione 2025 di Montefioralle Divino, il festival del vino organizzato dall’Associazione Viticoltori di Montefioralle.

Per tre giorni le vie lastricate del paese si trasformeranno in una cantina a cielo aperto, dove sarà possibile incontrare i produttori locali, degustare i vini dell’UGA Montefioralle e vivere l’atmosfera autentica della vendemmia nel cuore del Chianti Classico.


Programma e novità

Durante la manifestazione i visitatori potranno:

  • Degustare i vini prodotti nel territorio di Montefioralle, dal Chianti Classico alle Riserve, dalle Gran Selezioni alle produzioni più particolari;
  • Incontrare i viticoltori dell’Associazione e conoscere da vicino la storia e le caratteristiche dell’UGA Montefioralle;
  • Partecipare alla Degustazione Orizzontale delle Riserve e Gran Selezioni 2019, guidata da Davide D’Alterio, in programma domenica 28 settembre in due sessioni;
  • Abbinare alcune proposte gastronomiche grazie allo stand food gestito dallo staff di Novecento, oppure prenotare un pranzo o una cena in uno dei ristoranti del borgo: Desio, Il Guerrino e La Castellana.
     

Aziende partecipanti

Prenderanno parte all’evento le seguenti aziende vinicole, rappresentanti dell’eccellenza del territorio di Montefioralle: Altiero, Castello di Verrazzano, Le Palaie, Montefioralle, Podere Campriano, San Cresci, Terre di Melazzano, Terreno, Podere Somigli Villa Calcinaia.  


Informazioni pratiche 

  • Orari di apertura: tutti i giorni da venerdì 26 a domenica 28 settembre, dalle 11:00 alle 19:00
  • Navetta gratuita sabato e domenica: ogni 15 minuti da Greve in Chianti (Piazza Trento).
  • Prezzo calice degustazione: €20 in prevendita online | €25 sul posto.
     

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale:
?https://www.viticoltorimontefioralle.com/it/pagina/show/9


Dichiarazione della Presidente

“Montefioralle Divino non è solo un festival del vino, ma un momento di incontro e condivisione che celebra la nostra comunità e la bellezza del territorio – dichiara la presidente Sofia Ruhne. – È un’occasione per degustare i vini dei nostri produttori, ma anche per scoprire un borgo unico che racchiude secoli di storia e tradizione.”  

Benvenuto Brunello 2023 i miei assaggi

Trentaduesima edizione di Benvenuto Brunello in presentazione l’annata 2019 del Brunello di Montalcino e la Riserva 2018.Le cantine aderenti sono state 118, con oltre 300 referenze in degustazione fra: Brunello di Montalcino Docg 2019 “annata”, selezione e vigna; Brunello di Montalcino Docg Riserva 2018; Rosso di Montalcino Doc 2022 e 2021; Sant’Antimo; Moscadello di Montalcino Doc.

Erano molte le aspettative per la presentazione dell’annata 2019 del Brunello di Montalcino dopo i due millesimi 2017 e 2018?che per ragioni diverse?sono stati molto complicati con aspetti non sempre positivi?che poi sono stati evidenziati nei vini. Certamente la 2019 è una delle migliori annate possibili da quando i mutamenti climatici sono diventati sempre più difficili da gestire, l’assenza di questi fenomeni e un andamento climatico più o meno regolare la collocano certamente in alto. Nel calice le impressioni sono buone, i vini hanno corpo e profondità, ottima freschezza e tannini rigidi ma nobili che li rendono ben equilibrati e in grado di essere apprezzati da subito. Purtroppo?tre ore per assaggiare i vini sono poche e inoltre il giorno in cui ho partecipato non mi è stato possibile assaggiare i vini di alcune aziende anche importanti perché erano terminati i campioni in degustazione

Questi i miei migliori assaggi della vendemmia 2019:

Uccelliera

San Lorenzo

Gianni Brunelli

Pietroso

Tenuta La Fuga

Sancarlo

Canalicchio?di Sopra – Vigna Montosoli

Tiezzi – Vigna Soccorso

Tenuta San Giorgio – Ugolforte

Patrizia Cencioni – Ofelio

Ciacci Piccolomini – Pianrosso

La Fiorita – Fiore di No

Chianti Classico; le UGA in etichetta della Gran Selezione

Come anticipato nella recente “Chianti Classico Collection”, dal 1 luglio è diventato legge il decreto che introduce le modifiche al disciplinare di produzione del Chianti Classico e riguardano principalmente la tipologia ” Gran Selezione” che rappresenta il vertice qualitativo della denominazione.

Due le modifiche; la prima riguarda la possibilità di riportare in etichetta il nome di una delle 11 Unità Geografiche Aggiuntive (San Casciano, Montefioralle, Panzano, San Donato in Poggio, Castellina, Vagliagli, Greve, Lamole, Radda, Gaiole e Castelnuovo Berardenga, ), la seconda è una modifica ampelografica della tipologia, con la percentuale minima di sangiovese che, a partire dalla vendemmia 2027, salirà al 90% (attualmente 80%) e potrà essere completata da un massimo del 10% di altri vitigni autoctoni ammessi.

L’Altra Toscana 2023

L’ Altra Toscana ha chiuso la settimana delle Anteprime Toscane 2023 e lo ha fatto alla grande sia per quanto riguarda la qualità dei vini, sia per quanto riguarda l’organizzazione. Ottima la scelta della location, il Palazzo degli Affari, un elegante e moderno centro congressuale che si affaccia su Piazza Adua a pochi passi dalla stazione centrale di Santa Maria Novella, con ampie sale, modulari e molto luminose, un servizio veloce ed impeccabile dei sommelier AIS.

L’Altra Toscana è un associazione che nasce per raccontare una Toscana del vino diversa, certe volte meno nota, dove tante aziende, alcune storiche e fortemente legate alla tradizione enologica toscana altre meno note, ma tutte promuovono territori e ottimi vini andando ad arricchire l’ offerta vinicola della regione. I Consorzi di Tutela presenti all’evento sono stati Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Suvereto e Val di Corniate, Terre di Casole, Terre di Pisa, Valdarno di Sopra e Vino Toscana IGT.

Molto interessante l’idea di creare 5 percorsi tematici differenti per mettere in condizione gli addetti ai lavori di poter capire al meglio i micro-terroir, gli assemblaggi, i bianchi, gli autoctoni;

  • Assemblaggi Di Sangiovese: vini rossi e rosati in assemblaggio con altre varietà autoctone e/o internazionali;
  • Gli Internazionali: sia in purezza che in assemblaggio tra loro;
  • I Bianchi di Toscana: interessantissimo percorso che ha aperto una vetrina su di una produzione a volte bistrattata, ottenuta sia da vitigni autoctoni che da varietà internazionali;
  • Il Sangiovese: la purezza del vitigno maggiormente prodotto;
  • Gli Altri Autoctoni: alla scoperta delle varietà, in maggior parte prodotte in purezza come Ciliegiolo, Alicante, Pugnitello, Canaiolo, Montepulciano d’Abruzzo.

Alcuni tra gli assaggi più convincenti:

Colle Massari – Melacce Monteccucco Vermentino Doc 2022

Azienda Provveditore – Ansonica Doc 2021

Capezzana – Trebbiano Igt 2021

Piaggia – Carmignano Riserva Piaggia 2020

Tenuta Ceri – Carmignano Rigoccioli 2020

Tenuta di Aritmico – Carmignano Poggilarca 2020

Tenuta Capezzana – Vin Santo di Carmignano Riserva 2015

Petrolo – Valdarno di Sopra Sangiovese Vigna Boggina Riserva 2020

Stefano Amerighi – Cortona Syrah Doc 2020

Az. Agricola Vinciarelli Chiara – Cortona Syrah Polluce 2019

Sassotondo – Maremma Toscana Ciliegiolo  Vigna San Lorenzo 2019

Santa Lucia – Maremma Toscana Ciliegio Canapone 2021

Campinuovi – Montecucco Sangiovese Campinuovi 2019

Due le Masterclass condotte egregiamente dal Master of Wine Gabriele Gorelli, una dedicata ai bianchi toscani con un titolo provocatorio Dreaming of a White Tuscany e l’altra degustazione è stata dedicata ai Supertuscan, con 9 vini a base di Sangiovese, Cabernet e Merlot, alla quale io ho partecipato.

Fontalloro 2018 – Felsina ( Sangiovese )

Rubino con riflessi granati. Speziato e fruttato con sentori di prugna, ciliegia, viola, caffè e un finale balsamico. In bocca è sapido, equilibrato con  tannini elegantisismi di grana fine ed un finale davvero lineare e piacevole.

Tignanello 2018 – Marchesi Antinori ( Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 15%, Cabernet Franc 5% )

Rubino luminoso che sta virando al granato.Susina, ciliegia, viola, tabacco e leggero vegetale all’olfatto. Ha struttura, sapidità e tannini levigati con un finale molto persistente.

Cabreo il Borgo 2018 – Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari ( Merlot 34%, Cabernet Sauvignon 33%, Sangiovese 33% )

Granato carico,molto maturo al naso mostra note di amarene, mirtillo, liquirizia, caffè, sandalo, chiodi di garofano e vaniglia. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale balsamico e arancia amara.

Giramonte 2020 – Frescobaldi ( Merlot 90%, Sangiovese 10% )

Rubino intenso .Ampio e deciso al naso mostra note di amarene sotto spirito, mora, vaniglia e sottobosco. Strutturato, caldo, tannini morbidi e precisi e un’ottima spinta fresco sapida.Molto lungo il finale.

Oreno 2018 – Tenuta Sette Ponti ( Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 40%, Petit Verdot 10% )

 Rubino intenso, olfatto ampio e complesso con sentori di frutti rossi, spezie, fiori e leggero tocco balsamico. Corpo pieno, tannini incredibilmente setosi che accarezzano il palato ed un finale estremamente accattivante.

Excelsus 2018 – Banfi ( Merlot 47%, Cabernet Sauvignon 53% )

Fitta trama rosso rubino, all’olfatto in evidenza mito e alloro, segue una nota fumo, poi mirtillo, cioccolato, liquirizia. Al palato dimostra struttura ed eleganza, tannini vellutati e un finale nobile.

Guidalberto 2020 – Tenuta San Guido ( Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 40% )

Rubino profondo, olfatto speziato, fruttato, molto variegato con sentori che ricordano la macchia mediterranea, mora, amarena, alloro, cioccolato fondente. Sorso scorrevole, sapido con tannini levigati ed eleganti.

Acciaiolo 2018 – Castello di Albola ( Cabernet Sauvignon )

Rubino compatto, prugna, ciliegia, sottobosco e leggero erbaceo all’olfatto. Sapido, tannino ben presente e adeguato, sfuma in un finale di frutta rossa e spezie.

Pietradonice 2019 – Casanova di Neri ( Cabernet Sauvignon )

Rubino intenso, mostra note di prugne, more, amarene, bergamotto, grafite. Corpo pieno, caldo, tannini importanti ed un finale di splendida energia vibrante.