AL VIA LA VENDITA ONLINE DEI BIGLIETTIPER  IL 15° MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

Dal 21 al 23 novembre torna a BolognaFiere l’atteso appuntamento targato FIVI. 

Da oggi, 1° settembre, è possibile acquistare online i biglietti d’ingresso al più grande evento dedicato ai Vignaioli italiani:mille produttori provenienti da ogni regione, insieme a delegazioni di Vignaioli europei e di Olivicoltori Indipendenti. 

È attiva la biglietteria online per la 15a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 21 al 23 novembre 2026 a BolognaFiere

La manifestazione della FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti accoglierà il pubblico con 1.000 Vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a 4 delegazioni di Vignaioli europei (Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e la novità della Svizzera) delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a una nutrita rappresentanza di soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con cui è confermata l’alleanza nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità. 
In attesa di animare i padiglioni di BolognaFiere per tre giorni di festa, il Mercato dei Vini si presenta con il manifesto ufficiale 2026 realizzato da Emiliano Ponzi, uno degli illustratori e artisti visivi italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo. L’opera di Ponzi vuole riportare l’attenzione sul rapporto diretto e quotidiano con la terra, sulla cura del paesaggio rurale e sull’accoglienza, elementi fondanti del lavoro artigianale dei Vignaioli Indipendenti.
Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, commenta: «La quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti conferma la forza di questo progetto, che continua a crescere anche nella sua dimensione internazionale e nella capacità di coinvolgere un numero sempre più ampio di espositori e di pubblico. La partnership con FIVI si fonda su una visione comune: valorizzare il lavoro dei produttori, il legame con i territori e una cultura della qualità che rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese. BolognaFiere è orgogliosa di accompagnare questa crescita, mettendo a disposizione non solo spazi e servizi, ma la propria capacità organizzativa e la centralità di Bologna, per rendere il Mercato dei Vini un’esperienza sempre più accessibile, attrattiva e di qualità».
«Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è nato quindici anni fa da un’intuizione che oggi sembra scontata, ma allora non lo era affatto: portare in un unico grande evento l’esperienza del rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediazioni, valorizzando così al massimo la possibilità, per noi Vignaioli, di raccontare il nostro lavoro, e per gli appassionati di vino, di confrontarsi direttamente con chi il vino lo fa – spiega Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI Parlare con le Vignaiole e i Vignaioli, assaggiare il vino e, se interessati, comprare la bottiglia, come se si fosse in cantina: una formula semplice, ripresa da una tradizione antica e resa contemporanea, che a quindici anni di distanza si conferma vincente e apprezzata. Non vediamo l’ora di tornare a Bologna, per un anniversario speciale che vogliamo festeggiare con tutte le amiche e gli amici dei Vignaioli e della FIVI».
Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai Vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi ai visitatori. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget firmati ‘Vignaioli Indipendenti’. 

Rispetto alle scorse edizioni, i biglietti di ingresso non hanno subito alcun aumento e possono essere acquistati in prevendita da oggi, 1° settembre, sul sito www.mercatodeivini.it. Invariate anche le riduzioni per i sommelier e gli operatori, alle quali si affiancano quelle per gli abbonati al Bologna Football Club 1909

Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti e vorrà farli recapitare direttamente a casa, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni

La centralità di Bologna permetterà al pubblico di raggiungere agevolmenteil Mercato dei Vini non solo con l’automobile, ma anche con i mezzi pubblici: una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione. 
Per migliorare l’esperienza dei visitatori, saranno aperti sia l’ingresso di Piazza Costituzione che l’ingresso Nord. Oltre a facilitare chi giungerà al Mercato dei Vini a piedi o con i mezzi, i due accessi consentiranno di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione che i 5.500 posti auto delmultipiano Michelino, situato a breve distanza dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’. 
Tornando ai mezzi pubblici, grazie al rinnovo della convenzione con Trenitalia, espositori e visitatori potranno approfittare dell’‘offerta ‘Speciale Eventi’ e arrivare a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75%rispetto al biglietto Base. I canali per usufruire della convenzione sono l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio abilitate e il sito trenitalia.com

Quattro masterclass arricchiranno il programma della manifestazione. Filo conduttore, il tema THINK PINK. Vini e Vignaioli che costruiscono speranza

In occasione del Mercato dei Vini saranno, inoltre, annunciati i vincitori del Premio Leonildo Pieropan 2026, dedicato alla memoria di uno dei pionieri di FIVI, e del Premio Vignaiolo come noi, che finora è stato assegnato al cantante e musicista Stefano Belisari in arte Elio (nel 2023), a Marco Belinelli nel 2024, quando era capitano della Virtus Pallacanestro Bologna, e allo scrittore Enrico Brizzi nel 2025. 

Appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026! 

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna, di Confcommercio Ascom Bologna e della Regione Emilia-Romagna. 
Orari Sabato 21 e domenica 22 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 19.00. Lunedì 23 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 17.00.   Ingressi Nord e Costituzione   BigliettiAcquistabili online su www.mercatodeivini.it  Intero giornaliero Online: € 25,00 fino al 15 novembre; acquistato online dal 16 novembre o in Fiera: € 30,00

Ingresso 2 giorni Online: € 40,00; acquistato in Fiera: € 50,00

Ingresso 3 giorni Online: € 60,00; acquistato in Fiera: € 70,00

Ridotto soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier, Slow Food
Online e in Fiera: € 20,00

Operatori Online e in Fiera: € 20,00. Biglietto acquistabile inserendo la partita Iva

Abbonati Bologna Football Club 1909 In Fiera, mostrando alle casse il proprio abbonamento: € 20,00 nelle giornate di sabato 21 e di domenica 22 novembre; € 15,00 nella giornata di lunedì 23 novembre   Carrelli e trolley 1.500, a noleggio

54ª edizione di Expo Chianti Classico

Dal 10 al 13 settembre Piazza Matteotti a Greve in Chianti torna a essere il punto d’incontro dei produttori del Chianti Classico.L’edizione 2026 è la 54a e presenta 64 cantine di vari comuni della regione del Chianti Classico permettendo di assaggiare nello stesso luogo vini nati in aree differenti del territorio del Gallo Nero.

L’evento offre un’opportunità unica per scoprire il Chianti Classico proprio nella sua regione di origine e di mostrare, attraverso il vino, l’unità e la ricchezza di questa regione storica, portando i visitatori in contatto diretto con i produttori di vino e le loro storie.

Accanto ai banchi d’assaggio, il programma propone degustazioni guidate che aiutano a esplorare alcune differenze interne alla denominazione. Sabato 12 settembre l’attenzione si concentra sui Chianti Classico prodotti sopra i 500 metri di altitudine, mentre domenica 13 una degustazione approfondisce le tre tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione. In programma anche un appuntamento dedicato agli abbinamenti del Chianti Classico e del Vin Santo del Chianti Classico con la cucina locale. 

Durante i quattro giorni dell’Expo, Greve in Chianti ospita un variegato programma di degustazioni, eventi, attività culturali, musica, spettacoli, artigianato, gastronomia ed escursioni, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire non solo i vini, ma anche il paesaggio e le tradizioni della regione.

Maggiori informazioni e il programma possono essere consultate sul sito ufficiale: www.expochianticlassico.com

Presentata la 34ª edizione del concorso internazionale dedicato alla viticoltura eroica

Si avvicina l’appuntamento con la 34a edizione del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso al mondo dedicato alla viticoltura eroica, presentata martedì 4 agosto 2026, presso la sede dell’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta, che ha visto gli interventi di Nicola Abbrescia, Presidente del CERVIM, Speranza Girod, Assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali, Roberto Sapia, Presidente della Chambre Valdôtaine, Ornella Badery, Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Nicolas Bovard, Presidente del Consorzio Vini Valle d’Aosta, e Alberto Levi, Presidente AIS Valle d’Aosta.

Quando mancano una manciata di giorni alla scadenza delle iscrizioni, che si chiuderanno venerdì 7 agosto, sono più di mille i vini iscritti, con oltre 350 aziende partecipanti. Un concorso che riafferma la sua dimensione internazionale, con oltre 20 Paesi rappresentati. Si riafferma una forte presenza della Spagna e una significativa partecipazione della Svizzera, a cui si aggiungono alcune novità con vini provenienti da Cile, Cipro, Lussemburgo e Tunisia. Sul fronte italiano si registrano oltre 400 vini partecipanti, con la Valle d’Aosta tra le regioni con il maggior numero di etichette iscritte.

“Faremo bene i conti dopo il 12 agosto” dice Nicola Abbrescia, presidente del Cervim, organizzatore del Mondial des Vins Extrêmes, che sottolinea come “in un momento di difficoltà del settore, in cui tutti i concorsi registrano un calo dei partecipanti, riuscire a mantenere i numeri del passato è un segnale veramente forte”.

Le degustazioni si terranno martedì 25 e mercoledì 26 agosto al centro congressi di Châtillon. Le commissioni d’assaggio sono composte da cinque professionisti tra enologi, enotecnici, giornalisti e degustatori esperti.

La cerimonia di premiazione tornerà invece a svolgersi all’estero. Dopo l’edizione ospitata lo scorso anno dal Forte di Bard, la consegna delle medaglie è in programma il 21 novembre al Vinseum – Museo delle Culture del Vino della Catalogna a Vilafranca del Pendès, in Spagna. Il CERVIM sarà inoltre presente al Merano WineFestival, dal 6 al 10 novembre, con una sala dedicata ai vini insigniti della Gran Medaglia d’Oro.

Calici della Castellina in Chianti 2026

Calici di Stelle a Castellina si fa in cinque. Da giovedì 6 agosto a lunedì 10 agosto, in centro, cinque giornate e tanti appuntamenti protagonisti del cartellone “Calici della Castellina in Chianti”. Obiettivo, raccontare il vino del territorio rigorosamente sotto le stelle, in tante e diverse espressioni: alcuni celebri gemellaggi, musica, arte, shopping, gastronomia, i tanti volti del Sangiovese e gli scorci che dalla Torre si possono ammirare. Con un prologo: mercoledì 12 agosto l’osservazione dell’eclissi parziale di Sole dai Giardini di Crocefiorentina.

Prende il via già da giovedì prossimo tutto il programma organizzato dal Centro Commerciale Naturale con il patrocinio e il contributo del Comune di Castellina in Chianti, la collaborazione del Movimento Turismo Vino, il Gruppo Idea Giovani, Fc Castellina, Città del Vino, Camminando a Quercegrossa Aps, Società Filarmonica di Castellina, il Museo Archeologico del Chianti e la Fisar Siena Valdelsa.

“E’ un lavoro corale, il cartellone I Calici della Castellina è un impegno che unisce tante e diverse realtà e soggetti a cui dico grazie, senza di loro non sarebbe possibile fare questo – fa notare Chiara Polvani, assessore al Turismo e Cultura del Comune di Castellina in Chianti – Un lavoro che vuole presentare il vino nei suoi linguaggi tradizionali e non solo, fargli incontrare i giovani con il Dj set e la musica, unirlo allo shopping nei negozi e all’arte del Museo e della mostra Ritorno nel Chianti con le sue opere del ‘3-‘400 fiorentino, rimaste per 25 anni nei depositi e ora qui, al nostro Museo Archeologico. Sono tante e diverse le occasioni in cui poter degustare un ottimo calice di vino”.

Tutto il programma

Giovedì 6 agosto, alle 18 in piazza del Comune, Calici della Castellina prende il via con Aspettando Calici di Stelle. E in attesa, c’è una bella escursione in programma al tramonto da Castellina, facile, adatta a tutte e tutti coloro che hanno un sufficiente allenamento e predisposizione a camminare in strade sterrate e sentieri di bosco. Da Castellina in Chianti, lungo la Via Romea Sanese, l’escursione va verso  Tregole, attraversando il sito Etrusco del Poggino per poi raggiungere Fonterutoli, una terrazza naturale sul tramonto. La Via Romea Sanese riporterà tutti gli escursionisti a Castellina per un tempo stimato di 3 ore circa ed 11,5 km da percorrere. La cena al sacco è a cura di ogni partecipante con dolce e vino offerti dal Centro Commerciale Naturale di Castellina. Per prenotarsi, si può riempiere il questionario a questo link https://forms.gle/xSScD9JCv9dS4dwv8.

Venerdì 7 agosto, alle 19.30, al Parco delle Casce, Il Vino si degusta con la Ciccia, mentre alle 21.30, in piazza del Comune Carpe Diem in Concerto, la musica e la poesia dei grandi cantautori italiani. Sabato 8 agosto alle 22, in piazza del Comune, Dj Set con un dress code di colore rosa. E poi si entra nel vivo. Domenica 9 agosto dalle 18, in piazza del Comune, Calici d’Italia, con la degustazione di vini Igt, Doc e Docg  che arrivano da Lombardia, Liguria, Puglia, Trentino Alto Adige, Toscana ed Emilia. Ci saranno 20 etichette circa. Insieme, street food dei ristoratori di Castellina che proporranno pane salsiccia, la schiacciata, le tradizionali pappa al pomodoro, ribollita, panzanella e la schiacciata con l’uva. Alle 19, al Museo Archeologico del Chianti, Dalle Torri nella Torre, degustazione guidata alla scoperta de La Vernaccia di San Gimignano, con l’enologa Alessandra Ticci, si potranno scoprire i vini di Poderi Arcangelo Vernaccia di San Gimignano Docg 2025 “Dama Bianca”, Fattoria Poggio Alloro Vernaccia di San Gimignano Docg 2025, Signano Vernaccia di San Gimignano Docg 2025 “Poggiarelli”, Cappellasantandrea Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2024 “Rialto”, Casa alle Vacche Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2023 “Crocus”, Vagnoni Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva 2023 “I Mocali”. Alle 21, Calici Fashion, nelle vie e nelle piazze i negozi di Castellina  presenteranno i loro prodotti pronti per i diversi contesti di uso all’interno di quadri scenici pensati ad hoc. Ci sarà la proposta di dress code per il picnic, ad esempio, così come per la sera al ristorante.  E dalle 19 alle 23, apertura straordinaria e gratuita del Museo Archeologico del Chianti per visitare “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”.

Ed eccoci a lunedì 10 agosto. Dalle 18, in piazza del Comune, Calici di Stelle, degustazione dei vini del territorio. Ci saranno solo vini  Chianti Classico Docg e insieme lo Street Food dei ristoratori di Castellina. Alle 19, al Museo Archeologico, Sangiovese: i mille volti di un grande vitigno, degustazione guidata alla scoperta del Sangiovese con il consulente enologico Calogero Portanese. In degustazione ci saranno tre cantine di Radda, Castellina e San Casciano, per l’esattezza Tenute Selvolini, Nardi Viticoltori e Capaccioli. Dalle 19 alle 23 si potranno anche visitare Museo e mostra Ritorno nel Chianti gratuitamente. Alle 21.30, concerto della Filarmonica, in piazza del Comune.

E siamo al prologo. Mercoledì 12 agosto, dalle 18 alle 21, ai Giardini pubblici di Crocefiorentina, Osservazione dell’eclissi parziale di Sole a cura dell’Unione degli Astrofili Senesi.

PER LA PRIMA VOLTA NEL CARCERE DI SIENA, CINQUE DETENUTI DIVENTANO SOMMELIER AIS  

L’iniziativa, a cura di AIS Toscana e AIS Italia, porta per la prima volta il corso sommelier nella Casa Circondariale di Santo Spirito. Un percorso rigoroso concluso con l’esame finale per offrire una reale opportunità professionale a fine pena

Hanno affrontato le stesse, rigorose prove scritte e orali previste per tutti i corsisti d’Italia, ma lo hanno fatto all’interno della Casa Circondariale Santo Spirito di Siena. Nella mattina di martedì 23 giugnocinque detenuti hanno ufficialmente sostenuto l’esame per conseguire il diploma di sommelier AIS, segnando la felice conclusione del progetto “Vite Libera”: si tratta del primo corsoper sommelier mai realizzato all’interno del sistema penitenziario italiano da AIS Italia e AIS Toscana.
A certificare questo traguardo inedito, insieme al Direttore della struttura Graziano Pujia, erano presenti i vertici nazionali e regionali dell’Associazione Italiana Sommelier: il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli, il Vicepresidente di AIS Toscana (e delegato di Siena) Marcello Vagini, e il commissario d’esame Gianluca Grimani.

CINI, AIS TOSCANA: PROGETTO CON REALE POSSIBILITÀ DI RISCATTO. «”Vite Libera” è un progetto che coniuga cultura, dignità e reale possibilità di riscatto, ha commentato a margine delle prove Cristiano Cini, Presidente di AIS Toscana. Sono orgoglioso di aver accolto l’intuizione del nostro vicepresidente, Marcello Vagini, e di averla trasformata in realtà grazie alla stretta collaborazione con la dirigenza della Casa Circondariale. Offrire a un detenuto la possibilità di studiare da sommelier non è solo un percorso didattico: è un atto di fiducia nel potere educativo del sapere e una scommessa sulla rinascita delle persone. Siamo fieri di essere la prima regione italiana a lanciare un’iniziativa che offre competenze concrete e direttamente spendibili nel mondo del lavoro».

CAMILLI, AIS ITALIA: GIORNATA STORICA. Un entusiasmo condiviso dai vertici nazionali, che hanno supportato l’idea fin dal primo momento. «È una giornata storica per la sommellerie italiana, sottolinea Sandro Camilli, Presidente di AIS Italia. Nel DNA della nostra Associazione c’è da sempre la divulgazione della cultura del vino, intesa come percorso educativo che insegna non solo la degustazione, ma il rispetto delle regole e il lavoro di squadra. Questo progetto rappresenta uno strumento formidabile di crescita personale e di reinserimento sociale. L’esito positivo di questa iniziativa ci spinge a lavorare affinché il format possa essere replicato in futuro».

VAGINI, AIS SIENA: UNA DELLE ESPERIENZE PIÙ INTENSE DELLA MIA VITA. Promotore del progetto sul territorio è stato Marcello Vagini, Vicepresidente di AIS Toscana e delegato di Siena, che ha seguito le lezioni in ogni singolo aspetto. «Tutto è nato quasi per caso, da un confronto con il Direttore del Santo Spirito, Graziano Pujia, e il Comandante della Guardia di Finanza, Colonnello Pietro Sorbello, racconta. Oggi, al traguardo di questo percorso educativo inedito, posso affermare che è stata una delle esperienze umane più intense della mia vita. I partecipanti si sono applicati con un’attenzione e un interesse sorprendenti, comprendendo fin da subito il valore di questa opportunità: acquisire una qualifica ufficiale che, una volta usciti, fornirà loro uno strumento reale per reinserirsi nel tessuto sociale e lavorativo».

PUJIA, CASA CIRCONDARIALE DI SIENA: INTERESSE ANCHE DAL GIAPPONE.  Chiude il cerchio Graziano Pujia, Direttore della Casa Circondariale Santo Spirito, che sottolinea la portata eccezionale del percorso: «un progetto talmente innovativo che ha attirato l’attenzione persino di una rivista giapponese. Portare il corso sommelier AIS all’interno della nostra struttura comportava non pochi ostacoli organizzativi, ma la forte motivazione legata al territorio, unita alla tenacia di Marcello Vagini e di tutta l’AIS, ci ha spinto ad andare fino in fondo: era un’iniziativa troppo importante per rinunciarvi. L’attenzione e la dedizione che i detenuti hanno dimostrato ci hanno ampiamente ripagato delle responsabilità assunte. E il percorso non si ferma qui: stiamo già lavorando per sviluppare ulteriormente il progetto attivando una collaborazione con l’Università di Firenze».   

UNA RISPOSTA AL “LABOR SHORTAGE” DELLA RISTORAZIONE. Il progetto “Vite Libera” non si limita all’aspetto rieducativo, ma risponde a una precisa esigenza macroeconomica: la carenza strutturale di personale qualificato che affligge il settore dell’accoglienza. Secondo i dati Unioncamere, in Italia la ricerca di personale specializzato per la sala fallisce in oltre il 50% dei casi. Formare nuovi sommelier in carcere significa fornire non solo un diploma, ma uno dei mestieri più richiesti dal mercato, garantendo prospettive di assunzione quasi certe a fine pena. Per mantenere alto il prestigio della qualifica, il programma non ha subìto sconti: la didattica ha concentrato in 30 lezioni intensive tutto il programma dei tre livelli ufficiali AIS, alternando aula e simulazioni pratiche “on the job” per garantire la totale spendibilità delle competenze acquisite.

LE PROSPETTIVE FUTURE. L’esame di oggi non è un punto di arrivo, ma la traduzione in pratica della missione di AIS nella sua veste di Ente del Terzo Settore. L’Associazione e la Casa Circondariale stanno infatti lavorando per creare un vero e proprio “ponte” con l’esterno, stringendo accordi con enoteche regionali, Consorzi e istituzioni. L’obiettivo è duplice: facilitare il placement dei neo-diplomati e trasformare “Vite Libera” in un format esportabile in altre strutture penitenziarie italiane, a dimostrazione di come la cultura del vino possa generare un reale impatto sociale e inclusivo.

Picnic Gourmet tra i Vigneti di Montefioralle

Torna il consueto appuntamento estivo che unisce i vini dei produttori di Montefioralle alla cucina dello chef Niccolò Palumbo del ristorante PACA di Prato, insignito di una stella Michelin nel 2026.
Quest’anno l’esperienza si rinnova con un format ancora più dinamico e coinvolgente.
Non ci sarà più il classico scrigno a tre piani: il picnic diventa una vera gourmet experience, con un cestino pensato per accompagnare la serata e una parte del menu impiattata direttamente dallo chef al banco.
Nel tuo cestino gourmet troverai pane a lievito madre, taralli, fette biscottate salate, finto fegato grasso spalmabile e lardo spalmabile.
Durante la serata, lo chef completerà il percorso gastronomico con piatti preparati e serviti al momento:Tacos di mais, chili di sedano rapa e lenticchie, yogurt ed erbetteTubetti freddi “Pastificio Fabbri”, melanzana bruciata, menta e bottarga della Laguna di OrbetelloRoastbeef di coscia di pecora, mostarda di mela e fondo d’arrostoGelato di abete, caramello salato e meringa all’abete

Il tutto accompagnato dalla degustazione libera dei vini dei viticoltori di Montefioralle, con una selezione di etichette tra bianchi, rosati, rossi e vinsanto.
Prenota ora il tuo Picnic Gourmet
Potrai vivere l’esperienza ai piccoli tavoli apparecchiati tra i vigneti oppure seduto su una coperta tra i filari, immerso nella natura e nella luce del tramonto, con vista sul borgo medievale di Montefioralle.

Sono disponibili varianti vegetariane gluten free da richiedere al momento della prenotazione.
Per maggiori informazioni e/o prenotazioni: viticoltorimontefioralle.com