Nuova sede per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti

La 12ª edizione dell’evento organizzato dalla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si svolgerà a BolognaFiere nel tradizionale ultimo week-end di novembre. Il Presidente FIVI Cesconi: «Spazi diversi, stessa filosofia: il Mercato è la festa delle Vignaiole e dei Vignaioli italiani, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere».

Giunto alla sua 12ª edizione, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti cambia sede, ma non filosofia: l’evento organizzato dalla FIVI dà appuntamento ad appassionati e operatori del settore dal 25 al 27 novembre 2023 a BolognaFiere, per ricreare all’interno di un nuovo spazio lo spirito che da sempre contraddistingue questa manifestazione.

«Quando parliamo del Mercato dei Vini, ci piace partire sempre da un assunto: non è una semplice fiera, ma la festa dei Vignaioli e delle Vignaiole, un momento di incontro tra produttori, pubblico e operatori, unico nel suo genere», spiega Lorenzo Cesconi, Presidente FIVI. «Vogliamo innanzitutto ringraziare Piacenza Expo per aver percorso con noi questo primo importante pezzo di strada: se il Mercato dei Vini è diventato un evento di successo è anche merito di chi ci ha creduto fin dal principio. Ma il Mercato negli anni è cresciuto in modo costante e naturale, quasi di pari passo con la crescita di FIVI, nei numeri e nel riconoscimento: nel 2022 abbiamo raggiunto il massimo, in termini di partecipazione di espositori e di pubblico, e quindi era inevitabile cominciare a immaginare soluzioni nuove e nuovi spazi, mantenendo però la filosofia originale. Il Consiglio Direttivo della FIVI ha studiato a lungo, si è confrontato in modo aperto e ha infine scelto la nuova sede del Mercato all’unanimità, come nel migliore spirito della nostra associazione, fatta di Vignaioli per i Vignaioli».

Sono ormai più di 1.500 le aziende associate alla FIVI, e ben 870 avevano partecipato all’edizione 2022, oltre 200 in più rispetto all’edizione 2021: un ritmo di crescita costante che ha imposto una valutazione attenta delle diverse opzioni, per arrivare infine a individuare in BolognaFiere lo spazio e il partner giusto per portare avanti e sviluppare il principale evento associativo. 

Il Presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari: «Siamo felici di accogliere nei padiglioni di BolognaFiere il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti e siamo certi di poter offrire a FIVI nuove opportunità di crescita di questo importante evento. BolognaFiere con Slow Wine Fair, Marca, Sana e questa nuova manifestazione che entra a far parte del nostro calendario fieristico, si afferma sempre di più come polo espositivo leader nell’agroalimentare».

Nei prossimi mesi sarà comunicato il programma dell’evento, che – pur con molte novità – nel format rimarrà del tutto simile a quanto consolidato in questi anni: una mostra-mercato di tre giorni (sabato, domenica e lunedì) con centinaia di Vignaioli da tutta Italia, disposti in ordine casuale secondo sorteggio sugli oltre 20mila metri quadri dei padiglioni 29 e 30 di Bologna Fiere, con uno spazio dedicato agli artigiani del cibo al padiglione 28, senza dimenticare i partner di FIVI. Pur con il cambio di sede, per espositori e pubblico sono confermati i costi dell’edizione 2022, per garantire in modo tangibile l’inclusività di un evento che, guardando al futuro, mantiene salde le radici su cui è cresciuto nel tempo.

Seconda edizione di Slow Wine Faire

Nei giorni che vanno dal 26 al 28 Febbraio si svolgerà la seconda edizione della Slow Wine Fair, la manifestazione dedicata al vino Buono, Pulito e Giusto come piace a Slow Food. Buono da bere, quindi, ma non solo: un vino frutto di processi produttivi rispettosi dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali, in grado di esprimere le caratteristiche di un territorio e di promuoverlo grazie al lavoro in vigna e in cantina. Bottiglie rispettose anche di chi in vigna e in cantina ci lavora: un ingrediente da sempre, secondo Slow Food, irrinunciabile. Anche per questo, gli espositori sono passati al vaglio di una commissione di assaggio.

Negli spazi di BolognaFiere – che organizza l’evento insieme a SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, e con la direzione artistica di Slow Food – si alterneranno conferenze, masterclass e ovviamente la degustazione di migliaia di vini dei produttori italiani e stranieri presenti ai banchi di assaggio. Tra le novità, l’allargamento della partecipazione ai produttori di spirits e amari, e la presenza, in un settore della fiera, di aziende che producono soluzioni tecnologiche innovative, impianti, attrezzature e servizi connessi alla filiera del vino.

La manifestazione fieristica si rivolge principalmente a un pubblico professionale Horeca e della Gdo, ma la domenica pomeriggio è dedicata agli appassionati.

Info e dettagli sul sito della Slow Wine Fair.

Vinitaly Roadshow

Vinitaly e il vino italiano in primo piano con un roadshow globale realizzato in collaborazione con il sistema paese. Dal 19 gennaio al 23 febbraio prossimi, la principale manifestazione al mondo del prodotto enologico tricolore approderà in 9 Paesi (12 città, 13 tappe in 3 continenti: Europa, Asia e Nord America) che rappresentano complessivamente i due terzi del totale delle esportazioni di vino del Belpaese.

«É un lavoro di squadra con le istituzioni che vede coinvolte le istituzioni, l’Ice e il sistema camerale, la rete di rappresentanza estera e la struttura interna di Veronafiere – sottolinea il presidente Federico Bricolo –. Un’attività in linea con la mission aziendale che guarda in primis alla promozione delle etichette italiane, in un momento particolarmente delicato per il settore impegnato a fronteggiare l’impatto dell’aumento dei costi di produzione. Il Roadshow è anche una occasione di esplorare nuove opportunità per un presidio stabile della Fiera di Verona su alcuni mercati di interesse, come già in atto con Wine To Asia e Vinitaly China Road Show per la Cina e la più ampia area del Far East, e con Wine South America per il Brasile e il continente sudamericano».

«Si tratta di una iniziativa di promozione senza precedenti nella storia della manifestazione, che si aggiunge e implementa l’importante investimento di oltre 3 milioni di euro per l’incoming di buyer e operatori in vista del prossimo Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile – evidenzia l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese –. 50mila chilometri complessivi di viaggio verso i Paesi-obiettivo che rappresentano, sia in chiave prospettica che di consolidamento, buona parte del presente e del futuro commerciale del vino italiano nel mondo».

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ll Roadshow di Vinitaly si articola in 13 tappe nell’ambito delle quali sarà presentata anche la 55^ edizione della rassegna, espressione internazionale del made in Italy enologico.  In programma in molti appuntamenti un percorso formativo curato dalla Vinitaly International Academy, creata da Veronafiere-Vinitaly proprio con la funzione di diffondere la conoscenza della unicità e varietà del patrimonio enologico italiano verso i buyer, gli operatori del settore ho.re.ca e dei mass media.
Prima tappa il 19 gennaio a Rust (Austria) a cui seguono Princeton (USA) il 23, New York (USA) il 24 e 25, Copenaghen (Danimarca) sempre il 24. Nel mese di febbraio il calendario prevede gli appuntamenti di Chicago (USA, 2 febbraio), Monaco (Germania, 6 febbraio), Bruxelles (Belgio, 7 febbraio), Zurigo (Svizzera, 8 febbraio), Londra (UK, 8 febbraio) e Cardiff (UK, 9 febbraio). Il mese si chiude con gli appuntamenti di Tokyo (Giappone, 21 febbraio) e Seoul (Corea del Sud, 23 febbraio), anch’esse in collaborazione con le istituzioni, Ice-Agenzia e il sistema camerale.

I 9 Paesi selezionati da Vinitaly per le missioni promozionali rappresentano i due terzi del valore e del volume di vino tricolore esportato nel 2022 (dati cumulati a settembre 2022). Per l’Osservatorio Uiv-Vinitaly sono oltre 10,5 i milioni gli ettolitri spediti (-2% sul corrispondente periodo del 2021), per un controvalore di 3,8 miliardi di euro, in aumento del 10%. In valore, gli Usa rappresentano il primo mercato per i prodotti nazionali (1,4 miliardi di euro, sempre a settembre 2022, e una quota del 25% sul totale fatturato dal settore vitivinicolo nel mondo), seguiti da Germania (851 milioni di euro, +6% e una quota del 15%) e UK (10% di share, 581 milioni di euro, per una crescita del 15%). Insieme questi tre mercati rappresentano la metà del totale valore/volume del vino italiano esportato nel mondo. In generale, tra spumante, frizzante e vini fermi in bottiglia, sono questi ultimi a fare la parte del leone sui 9 mercati: con valori superiori al 70% di quota in volume troviamo Germania, Corea, Giappone, Svizzera, con punte del 90% in Danimarca. Lo spumante ha alleggerito il peso dei fermi in Usa (33% contro 60%), ma soprattutto in UK (43% contro 55%), Belgio (38% contro 59%) e Austria (31% contro 46%). L’incidenza maggiore dei frizzanti la si trova invece in Austria (23% sul totale) e Germania (15%). Per l’Osservatorio, sommando i valori dei 9 mercati, i vini fermi totalizzano il 64% dei volumi esportati, gli spumanti sono al 28% e il resto (8%) va ai frizzanti.

Il 55° Vinitaly, che al progetto incoming internazionale abbina un Tour interno tra le principali imprese italiane del vino, si preannuncia ancora più strategico sul fronte del business, in particolare con innovazioni legate al B2B diretto aziende/buyer, ma anche con un potenziato “Taste and BUY”, con operatori individuati dalla rete internazionale di delegati della fiera in collaborazione con le imprese. Spazio anche al formato digitale, con la piattaforma “Vinitaly Plus” per il consolidamento dei rapporti commerciali lungo tutto il corso dell’anno e che permette la creazione di un’agenda per incontri durante i giorni di manifestazione tra buyer e produttori.

Vino ed Emozioni

Verso la scoperta delle molecole che creano le emozioni nei vini

Tristezza, paura, rabbia, serenità/gioia, sorpresa, disgusto: quali vini danno quali emozioni? Ed è possibile fare delle correlazioni tra queste e i caratteri sensoriali? E con le molecole presenti? Le neuroscienze, attraverso la misurazione strumentale, confermano quanto emerge dai test chimici e sensoriali? 

Per rispondere a queste domande nel 2022 l’International Academy of Sensory Analysis ha riunito un team scientifico al quale partecipano esperti di sette università (Pisa, Brescia, Cattolica, Pavia, Udine, Torino e della Tuscia) e due istituti di ricerca (Cnr e Centro Studi Assaggiatori) che hanno messo a punto un protocollo di prova e hanno cominciato a eseguire test su diversi vini provenienti da regioni differenti. Ovviamente quelli che prevedevano l’intervento umano erano svolti senza che gli attori avessero la benché minima informazione sul brand o sulla denominazione.

I primi risultati, resi noti solo in questi giorni sono sorprendenti.

La risposta emotiva è rilevabile sia mediante il test sensoriale, sia attraverso l’encefalogramma, il cardiogramma e la trasmittanza cutanea, ma non solo: esiste un chiaro legame tra familiarità e piacevolezza rispetto a un dato stimolo. Quest’ultima dimensione è stata studiata attraverso la valutazione “implicita” dell’attività del sistema nervoso autonomo. Inoltre, il valore edonico attribuito a un determinato vino determina di fatto la positività o la negatività dell’emozione espressa.

Andando più nel dettaglio le emozioni positive hanno una correlazione diretta soprattutto con la percezione sferica, la struttura, il floreale, il fruttato e lo speziato, seppure in misura diversa.

Una certa conferma viene dall’analisi dei composti volatili che mette in evidenza come gioia/felicità siano soprattutto associate a molecole terpeniche (floreali/balsamiche) e a esteri etilici (fruttati) mentre rabbia e tristezza ad analiti che vengono percepiti come difetti.

Le indagini naturalmente proseguiranno sia per confermare quanto rilevato, sia per approfondirlo.

Wine & Siena 2023

Dal 27 al 30 gennaio 2023 Siena celebra le eccellenze premiate da The WineHunter Award al Santa Maria della Scala.

L’8^ edizione di Wine&Siena si terrà di nuovo nelle prestigiose sale del Santa Maria della Scala. L’evento, voluto dal Patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini, immerge produttori e visitatori a Siena dove il patrimonio culturale sposa le migliori produzioni enologiche e gastronomiche premiate da The WineHunter Award. Preziose le collaborazioni con Camera di Commercio di Arezzo Siena, il Comune di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena. Un percorso tra location uniche come il Palazzo Comunale, il Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione e il Santa Maria della Scala. Si inizia venerdì 27 gennaio 2023, taglio del nastro alle 18 a Palazzo Comunale. E poi alle 20 torna la Small Plates Dinner al Santa Maria Della Scala – Palazzo Squarcialupi. Con i percorsi sensoriali si parte alle 11 di sabato 28 gennaio al Santa Maria della Scala dove si andrà avanti fino alle 18 con la degustazione di prodotti enogastronomici degli espositori Wine, Food & Spirits, Extrawine, i Consorzi. Anche domenica 29 gennaio, stand aperti dalle 11 fino alle 18. Infine, con Wine&Siena 2023 torna la giornata di lunedì 30 gennaio dedicata agli operatori del settore e alla stampa, occasione unica per degustare e scoprire nuovi prodotti e conoscere le aziende produttrici.

Le Masterclass

Sei occasioni di fare approfondimento, di scoprire vini e particolari poco conosciuti grazie ai percorsi guidati di Wine&Siena, che si terranno tutti al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione tra il 28 e il 29 gennaio. In programma, Alta Langa, i bianchi autoctoni del Friuli Venezia Giulia e poi sfilata di Champagne. Spazio anche per le microzone a confronto del Chianti Classico, la verticale di Riesling Renano della Mosella e i Rossi purosangue DOCG di sei diverse regioni italiane

Il 28 gennaio si parte alle 11.30 con Alta Langa – Alte Bolli, sarà l’occasione per scoprire questa prestigiosa bollicina piemontese. Alle 14, sempre di sabato 28, si rimarrà sempre a Nord, ma ci sposteremo verso est, e così saranno protagonisti I Bianchi Autoctoni del Friuli Venezia Giulia. Alle 16.30, spazio ai grandi rossi con Rossi purosangue DOCG di sei diverse regioni italiane.

La domenica 29 gennaio inizia con una Verticale di Riesling Renano della Mosella alle 11.30 per continuare alla grande con Catwalk Champagne alle 14, e l’opportunità di conoscere diversi vini Champagne davvero preziosi. Alle 16,30 si arriva in Toscana con Chianti Classico: microzone a confronto.

Per partecipare già da ora si può acquistare il biglietto sul sito all’indirizzo https://wineandsiena.com/masterclasses/.

Saranno famosi nel vino

Cambiare l’approccio al mondo dell’enologia e mettere letteralmente in passerella le bottiglie di vino. È quanto si propone di fare “Saranno Famosi nel Vino” il nuovo evento/format che si svolgerà alla Stazione Leopolda di Firenze il 3-4 Dicembre e che metterà insieme i migliori vini italiani creati nelle ultime cinque vendemmie e le migliori cantine sorte negli ultimi dieci anni.

Saranno oltre 120 le aziende partecipanti da tutta l’Italia. Per i winelover quindi tantissimi vini da poter assaggiare e conoscere, oltre a piccole prelibatezze gastronomiche soprattutto incentrate sull’olio di oliva extravergine grazie alla collaborazione con il Consorzio dell’Olio Toscana IGP.

Inoltre i sommelier di AIS Toscana proporranno tre esperienze, pillole sulla degustazione organolettica di vini e anche un assaggio bendato che aiuta a capire le proprie capacità percettive e un wine tour tra le cantine partecipanti, guidato da un sommelier professionista. Non solo assaggi, ma anche acquisti visto che le aziende presenti potranno anche vendere il prodotto. Nella due giorni ci saranno anche demolenti importanti, il primo è Sabato alle 16 dove AIS Toscana presenterà il suo nuovo progetto”Eccellenza di Toscana” una guida regionale dei vini, il secondo Domenica alle ore 11,30 dove sarà presentata la Guida Vitae 2023 dando il benvenuto al nuovo presidente nazionale Sandro Camilli che consegnerà gli attestati alle cantine Toscane insignite delle 4 viti.

Tutte le informazioni nel sito www.sarannofamosinelvino.it oppure rivolgendosi alla segreteria

“Barolo en primeur” 2022: grande successo per la seconda edizione dell’asta di solidarietà

‘Barolo en primeur’ 2022 raccoglie 769.800 euro a favore di progetti solidali,

quasi 170.000 euro in più rispetto alla prima edizione

Dei 24 in asta, 5 lotti sono stati aggiudicati a partecipanti presenti in diretta da New York e da Hong Kong. 

Il 13 novembre verrà battuto l’ultimo lotto all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba che sicuramente porterà a superare la cifra di 800.000 euro.

Cuneo, 29 ottobre 2022 – Nuovo successo per Barolo en primeur.  La seconda edizione della grande gara di solidarietà promossa e organizzata da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare ETS in collaborazione con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che si è svolta venerdì 28 ottobre al Castello Grinzane Cavour, ha raccolto 769.800€ donati da generosi filantropi presenti in sala, in collegamento in diretta da New York e via telefono. A loro favore sono state donate 14 barriques di Barolo della vendemmia 2021, provenienti dalla Vigna Gustava di proprietà della Fondazione CRC, la quale si trova alle pendici del Castello di Grinzane Cavour, da ognuna delle quali si otterranno – al termine del periodo obbligatorio di affinamento previsto nel 2025 – 300 bottiglie uniche, contrassegnate da un’etichetta numerata, realizzata per l’occasione dall’artista internazionale Michelangelo Pistoletto. Inoltre, altri 10 sottoscrittori si sono aggiudicati le oltre 1.200 pregiate bottiglie di Barolo e Barbaresco – suddivise in 10 lotti sulla base del comune di produzione – che 70 produttori del Consorzio hanno messo gratuitamente a disposizione dell’asta, per contribuire alla raccolta fondi a favore della Scuola Enologica di Alba.  

Il risultato dell’asta solidale, battuta dal Direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, cresce così di quasi 170.000€ rispetto agli oltre 600.000 dell’evento di ottobre 2021 (completato con i 60.000€ del quindicesimo lotto battuto all’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba a novembre 2021) e andrà interamentedevoluto a favore di progetti no-profit. Dei 24 in asta, 5 lotti sono stati aggiudicati a partecipanti presenti in diretta da New York e da Hong Kong.

Record per il lotto numero 23, battuto per 45.000 euro e per il lottospeciale da 500 litri – che equivale a circa 660 bottiglie di vino, aggiunto al termine dell’Asta dal Presidente della Fondazione CRC Ezio Raviola – battuto per la cifra straordinaria di 175.000 euro. Mentre i lotti comunali dei produttori sono stati aggiudicati per cifre che hanno complessivamente quasi raddoppiato le basi d’asta

Il vino delle barriques di Barolo en primeur è vinificato da ENOSIS Meraviglia di Donato Lanati, uno dei massimi esperti internazionali del settore, ed è giudicato dal wine critic e CEO di Vinous Antonio Galloni, il quale ha assegnato un range di punteggi medi che vanno da 92 a 94 e ha coniato gli NFT (Non Fungible Token), certificato di autenticità digitale garantito tramite blockchain, che saranno annessi ad ogni bottiglia.  

Delle 14 barriques battute durante l’asta, 7 sono già associate ad altrettante realtà beneficiarie mentre chi si è aggiudicato le altre 7 barriques deciderà a chi destinare i fondi. In particolare, Barolo en primeur ha scelto di sostenere un progetto di promozione e recupero dei saperi e del paesaggio dell’Alta Langa, la cosiddetta “Banca del Fare”, promosso da Fondazione Matrice ETS; il progetto “Nega-so”, con cui si persegue l’obiettivo di riflettere sui flussi migratori e incentivare l’integrazione, promosso dalla Cooperativa sociale Liberitutti; il progetto di restauro e valorizzazione della cantina storica di Villa Arconati, promosso da Fondazione Augusto Rancilio; il progetto “L’energia dell’arte, tra natura, scienza e tecnologia”, un percorso di avvicinamento all’arte contemporanea e alla sostenibilità, promosso dal Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea; il Progetto “CivicAttiva”, con cui si propongono alle scuole percorsi di cittadinanza attiva per stimolare i giovani al cambiamento e alla sostenibilità, promossa dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Foundation; il progetto “Nuove forme di vita” per educare i bambini tra i 5 e 12 anni al patrimonio culturale, promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; e infine il progetto “Scuole di quartiere – RELOADED”, che supporta alunni in difficoltà sociale e comportamentale con metodologie pedagogiche innovative, promosso dalla Cooperativa sociale LUNETICA

L’edizione di Barolo en primeur appena conclusa si conferma di altissimo livello e ci regala grandi soddisfazioni – commenta Ezio Raviola, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Cresce la partecipazione sia dei filantropi italiani che stranieri, cresce il radicamento sul territorio, cresce il numero di progetti sostenuti e cresce il ricavato a fini sociali. Un segnale molto più che positivo che ci incoraggia a proseguire nella direzione tracciata. La sfida, ora, è proiettata al futuro per ampliare la platea dei donatori-acquirenti e sostenere, con la prossima edizione, un numero sempre maggiore di enti non-profit“. 

“La grande partecipazione di investitori interessati ai “fine wines” – aggiunge Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Langhe Alba Dogliani – è un risultato eccezionale, che rappresenta una solida base dalla quale partire per il coinvolgimento sempre maggiore dei produttori di Barolo e Barbaresco nello sviluppo di questo progetto che è solo alla sua seconda edizione.  Ed è anche il segnale che il modello di vendita “in anteprima” può e deve essere una prospettiva valoriale per Barolo e Barbaresco, vini conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, che potranno così aprire la strada e presidiare il mercato dell'”en primeur”, ancora poco sviluppato in Italia“. 

Le offerte per Barolo en primeur si chiuderanno domenica 13 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre dal Castello di Grinzane Cavour e in live streaming con Hong Kong: verrà messa all’asta la quindicesima e ultima barrique della Vigna Gustava e la donazione sarà devoluta a favore della charity internazionale Mother’s Choice,che opera dal 1987 in favore dei bambini orfani e delle giovani madri in difficoltà. 

FIVI: Vignaioli, cuochi e enotecari, insieme per un nuovo racconto del territorio

Mercoledì 26 ottobre ritorna l’evento diffuso nato dalla collaborazione tra Vignaioli Indipendenti e Punti d’Affezione FIVI: oltre 50 gli appuntamenti in tutta Italia, tra enoteche, ristoranti e wine bar.
Quest’anno con un Punto d’Affezione speciale: il ristorante gourmet dello chef stellato Peter Brunel.

Mercoledì 26 ottobre mancherà esattamente un mese all’appuntamento con l’undicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, fissato per i prossimi 26, 27 e 28 novembre 2022 a Piacenza: un’edizione record, grazie alla presenza di 870 Vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane.
Per cominciare ad entrare nel clima e nello spirito del Mercato, il 26 ottobre non servirà allontanarsi troppo da casa: basterà partecipare alle serate organizzate dagli oltre 50 Punti d’Affezione FIVI che hanno aderito a #GimmeFIVI. Chiedi di bere indipendente, l’evento diffuso che è diventato negli anni un appuntamento fisso per migliaia di wine lovers in tutta Italia.
Come funziona? Semplice: durante la serata del 26 ottobre negli oltre 50 locali aderenti una Vignaiola o un Vignaiolo presenteranno la storia, l’azione e i valori che animano la FIVI, attraverso 5 vini di altri Vignaioli Indipendenti, suoi colleghi e soci FIVI, in degustazione singola o in abbinamento a piatti e specialità proposte dal locale che organizza l’evento.
Una modalità brillante e originale per far conoscere non solo la FIVI, ma soprattutto le fondamenta su cui si regge l’alleanza dei Vignaioli con il settore Horeca, un’alleanza ben rappresentata dalla rete dei Punti d’Affezione FIVI. Si tratta di locali che più di altri hanno a cuore il lavoro dei Vignaioli e offrono una scelta molto ampia dei loro vini: enoteche, wine-bar, ristoranti e osterie che, come i Vignaioli, hanno fatto dei valori di territorialità, artigianalità, qualità e sostenibilità i pilastri della loro attività.Un’importante novità caratterizza l’evento di quest’anno: alla rete dei Punti d’Affezione si aggiunge per la prima volta una Stella Michelin, il ristorante gourmet condotto da Peter Brunel ad Arco (Trento). Classe 1975, Brunel ha maturato negli anni, e lungo un entusiasmante percorso professionale, la rara capacità di saper valorizzare le eccellenze territoriali attraverso intelligenti aperture ad ispirazioni contemporanee ed internazionali: “Ogni volta che incontro un Vignaiolo e mi confronto con lui, entro nel vivo di un territorio e della sua storia, ne comprendo gli aspetti più profondi, quelli che lo rendono unico e irripetibile. Cuochi e vignaioli hanno molto in comune, in questo senso: il nostro lavoro è come quello del traduttore, che prova a far capire a tanti una lingua non sempre comprensibile. Sono in pochi a conoscere i misteri del suolo, il suo complesso rapporto con il mondo vegetale, la magia della fotosintesi, per non parlare dell’affascinante alchimia dei processi di fermentazione: sono conoscenze che rischiano di rimanere estranee ai più. Il vino, al contrario, lo possono capire tutti: è sufficiente un po’ di curiosità e di predisposizione d’animo. Vale lo stesso per la cucina: ogni giorno proviamo a rendere semplice e intuibile ciò che in realtà è straordinariamente complicato. Per questo tra cuochi e Vignaioli dobbiamo parlare, confrontarci, conoscerci a vicenda: abbiamo tanto da imparare gli uni dagli altri, e tanto ancora da raccontare”.
Eventi #GimmeFIVI (scopri di più sui canali social e sui siti web dei singoli Punti d’Affezione)Basilicata
Taverna Nonna Vera – Latronico (Potenza)
Calabria
Lagust – Cirò Marina (Crotone)
Campania
Agape Ristorante – Sant’Agata dei Goti (Benevento)
La Taverna del Leone – Positano (Salerno)
Emilia Romagna
Enoteca La Cantina – Bologna
Il Girone dei Golosi – Cento (Ferrara)
Botrytis Enoteca – Ferrara
Welcome Coffee Shop – Cadeo (Piacenza)
Da Romano passione per la gente – Cadeo (Piacenza)
La Pireina – Piacenza
Enoteca Renato – Piacenza
La Cambusa di Bacco – Marina di Ravenna (Ravenna)
La Zecca Correggio (Reggio Emilia)
Friuli Venezia Giulia
Osteria Enoteca Campiello della Torre – Grado (Gorizia)
Trattoria agli Antenati – San Lorenzo Isontino (Gorizia)
Lazio
Trimani – Roma
Il Wine Bar Trimani – Roma
Le cicale di Veio – Roma
Sacro e profano – Roma
Liguria
Monna Bianca – Lavagna (Genova)
Lombardia
Il tuo vino – Brescia
Trattoria Naviglio – San Zeno Naviglio (Brescia)
Enoteca La Cantina – Oggiono (Lecco)
Osteria Rio del Sole – Albairate (Milano)
Say Cheese – Milano
El Vinatt – Milano
Ristorante La Piana – Carate Brianza (Monza Brianza)
Enotecario di Quartiere + Vineria Vimercati – Carate Brianza (Monza Brianza)
Metodo Froma – Vigevano (Pavia)
Locanda Via Priula – Morbegno (Sondrio)
Il Cenacolo – Livigno (Sondrio)
Ciocco Bacco – Luino (Varese)
Ul Rabusell – Porto Valtraglia (Varese)
Ristorante La Mimosa – Gallarate (Varese)
Molise
Enoteca Massarella – Campobasso
Piemonte
Enoteca Regionale Ovada – Ovada (Alessandria)
Trattoria La Curva – Ormea (Cuneo)
Opificio, cucina e bottega – Novara
Vinileria – Rivarolo Canavese (Torino)
Enopatia – Roasio (Vercelli)
Puglia
Enoteca del Centro – Bari
La Chiazzod / Vineria e Birreria- Molfetta (Bari)
Enogastronomia Bua – Vieste (Foggia)
Enoteca L’Altro Vino – Lecce
Toscana
Vineria Moderna – Firenze
Vineria Sonora – Firenze
Taranis Vino e Marmo – Carrara (Massa-Carrara)
Schiaccino – Prato
Casa del Chianti Classico – Radda in Chianti (Siena)
Trentino
Peter Brunel ristorante gourmet – Arco (Trento)
InCantina – Pinzolo (Trento)
Vinom – Trento
Leno Klandestino – Rovereto (Trento)
Valle d’Aosta
L’uva e un quarto – Aosta
Veneto
Betola Oca Bianca – Calalzo di Cadore (Belluno)
Osteria da Caronte – Paluello di Stra (Venezia)
Enoteca Malandrina – Valeggio sul Mincio (Verona)

Torna il Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI

L’appuntamento per l’undicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è fissato per i prossimi 26, 27 e 28 novembre 2022 Piacenza, grazie alla rinnovata collaborazione tra FIVI e Piacenza Expo. Dopo il grande successo ottenuto nel 2021, con 20mila ingressi e più di 670 espositori, quest’anno il Mercato torna ed esplode letteralmente registrando la partecipazione di oltre 850 Vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane. Per ospitare tutte le aziende iscritte al Mercato e il pubblico che da anni affolla la manifestazione, quest’anno saranno ben tre i padiglioni dedicati al vino, dove si potranno conoscere, assaggiare e acquistare migliaia di vini frutto del lavoro e della passione delle Vignaiole e dei Vignaioli FIVI. Una tensostruttura dedicata accoglierà infine l’area della gastronomia, dove gli artigiani del cibo completeranno la rassegna con le loro proposte.

Dopo il successo delle ultime due edizioni, viene confermata la giornata del lunedì, in aggiunta al tradizionale weekend, con un occhio di riguardo quindi per operatori e professionisti del settore.

A disegnare il manifesto dell’edizione – ulteriore bella novità grazie alla collaborazione con Corraini Edizioni – il maestro Guido Scarabottolo, illustratore e grafico dalla personalità e dal tratto che ben rispondono alla natura della FIVI, e che ha lavorato per i principali editori italiani, collaborato con la RAI, con agenzie di pubblicità e riviste nazionali e internazionali. Alla domanda sul suo lavoro Scarabottolo, con la flemma e il sorriso che lo contraddistinguono, dice: “Spiegare i disegni è vietato. Sarebbe come spiegare una barzelletta: dopo non c’è più gusto. E poi il bello dei disegni è la loro ambiguità, o meglio, la loro possibilità di piegarsi a letture diverse e anche divergenti. Così chi li guarda, praticamente, ne diventa coautore. Su questo manifesto posso solo dire che facendolo pensavo alle vigne, all’indipendenza, alla convivenza, all’allegria e anche alla pace”.

La collaborazione con Guido Scarabottolo è uno dei segni tangibili di cosa sono e di cosa voglio raccontare i Vignaioli indipendenti” dice Lorenzo Cesconi, presidente FIVI. “Qualità, originalità, professionalità: e, prima di tutto, amore per il proprio lavoro, amore per le cose fatte bene, eseguite con passione e cura artigiana. Noi nei nostri vigneti e nelle nostre cantine, coi nostri vini; Scarabottolo nel suo studio, con le sue illustrazioni. L’esito è lo stesso: cose belle, fatte bene, che parlano di un’Italia che guarda con gioia al futuro, con i piedi ben saldi nella propria tradizione”.

Soddisfatta anche Piacenza Expo come dichiarato dal suo Amministratore Unico, Giuseppe Cavalli: “Prosegue il percorso di crescita della manifestazione che ci ha visto attori protagonisti già dalle prime fasi condividendo i progetti della Federazione. Per Piacenza e il suo territorio si tratta di un evento consolidato e di grande visibilità”.

I biglietti d’ingresso da oggi sono disponibili in prevendita sul sito www.mercatodeivini.it al costo di 25 euro: acquistare il biglietto online significa non solo risparmiare (il biglietto acquistato direttamente in fiera costerà 30 euro) ma soprattutto garantirsi l’ingresso per una manifestazione che richiama ogni anno un interesse sempre crescente.

11° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti

Data: sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 novembre 2022
Luogo: PiacenzaExpo – Via Tirotti, 11 – Piacenza
Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00, lunedì dalle 11.00 alle 17.00
Parcheggio: gratuito
Acquisto biglietti via Vivatickethttps://bit.ly/3C19BQA
Ingresso giornaliero: in fiera € 30 (2 gg € 50); online € 25 (2 gg € 40) comprensivo di bicchiere. Ingresso ridotto: € 20 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES – ASPI – ASSOSOMMELIER e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso). Info utili: 800 i carrelli disponibili per gli acquisti
Per info su riduzioni per gruppi: telefonare a 0523/602711 o scrivere a mercatodeivini@fivi.it
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

Ufficio Stampa FIVI

Axelle Brown Videau | 338 7848516 | axelle@origamiconsulting.it

                          

Borgo DiVino Wine festival 2022

Il 29 e 30 ottobre a Villa Pecori Giraldi quinta edizione di “Borgo DiVino”
A Borgo San Lorenzo torna il wine festival del Mugello
Degustazioni guidate, masterclass, oltre 90 aziende in mostra e più di 400 etichette per una manifestazione ormai diventata appuntamento fisso per gli amanti del buon bere

 Ormai divenuto appuntamento fisso per gli amanti del vino torna nel fine settimana del 29 e 30 Ottobre a Borgo San Lorenzo (FI) il wine festival “Borgo DiVino”.

Un wine festival che continua a crescere dopo i successi delle sue prime edizioni e che darà quest’anno la possibilità alle oltre 90 aziende vinicole provenienti da tutta Italia, con 14 regioni rappresentate e con qualche interessante excursus extra-nazionale da Francia, Spagna e Grecia, di avere una vetrina importante su un territorio in cui il mondo “vino” sta riscontrando grande apprezzamento ed in cui sono numerose le attività legate anche a questo settore. Un parterre davvero eccezionale di produttori che metteranno in mostra oltre 400 etichette, tutte in degustazione per il pubblico che potrà accedere alla Villa con un biglietto di ingresso di 18 euro (15 euro ridotto).

Ad ospitare Borgo DiVino sarà ancora una volta Villa Pecori Giraldi, la splendida Villa icona internazionale dello stile liberty, in cui sarà allestito questo percorso multisensoriale scandito da un allestimento semplice ma suggestivo, attraverso sapori, tradizioni e territori. 

Il wine festival darà la possibilità diacquistare i vini in degustazione grazie al wine-shop esclusivo che permetterà di portarsi a casa quanto precedentemente assaggiato a prezzo di cantina

Villa Pecori Giraldi diventerà così per due giorni il centro dell’enologia del territorio e non solo, con numerose proposte in grado di soddisfare tutti i palati, anche i più esigenti, con degustazioni guidate e masterclass. 

Si arriva così alla quinta edizione diquesto evento nato dalla collaborazione tra la Periscopio Comunicazione el’Associazione Off.Cu.Bo. ed organizzato con il prezioso contributo e supporto del Comune di Borgo San Lorenzo. Un evento che prende vita grazie anche alla collaborazione con FISAR Firenze, Confesercenti, Confcommercio Firenze, Commerciale SIBE e GoWine eal contributo di Banco FiorentinoUnicoop Firenze e altre aziende del territorio come Bagni Assicurazioni, Dallai srl e Biemme Auto oltre alla partecipazione di partners tecnici d’eccezione come VD-Glass e Acqua San Felice.

Bolgheri DiVino seconda edizione

Sabato 3 e domenica 4 settembre prossimi, all’interno della cornice di uno dei più importanti territori vinicoli internazionali, si celebrerà la seconda edizione di Bolgheri DiVino. Torna dunque l’evento creato dal Consorzio dei vini di Bolgheri, appuntamento che riunisce i produttori associati della Doc per celebrare la denominazione e i suoi vini. Una kermesse che quest’anno si svilupperà con una nuova formula incentrata su due momenti di incontro e confronto distinti. Il primo appuntamento del nuovo format sarà dedicato alla sola stampa italiana e internazionale di settore, invitata per un’anticipazione della nuova annata del Bolgheri Superiore, la 2020, che debutterà nel mercato nel 2023. L’evento principale sarà invece da quest’anno aperto al pubblico, a pagamento, con la Degustazione Diffusa.

Il programma aperto a neofiti e appassionati, prevede l’accesso, durante l’intera giornata di sabato 3 settembre, dalle ore 11,30 alle 19, e domenica 4 settembre, dalle 10 alle 18, alla Degustazione Diffusa, in scena presso il Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed il Frantoio di Casa Carducci. 

All’evento per il pubblico, come anticipato, un biglietto unico darà la possibilità di poter assaggiare i vini di 62 aziende associate del Consorzio, con un focus particolare all’uscita in anteprima assoluta dell’annata 2021 del Bolgheri Doc Rosso. 

I biglietti sono acquistabili tramite il portale dedicato alla manifestazione.

Borgo di Vino arriva a Scandicci

Scandicci è pronta ad ospitare per la prima volta il wine festival Borgo DiVino che arriverà all’Auditorium del Centro Rogers di Piazza della Resistenza dal 23 al 25 Aprile prossimi. Dopo i ripetuti successi di Borgo San Lorenzo, il wine festival Borgo DiVino raddoppia così i suoi appuntamenti annuali arrivando a Scandicci e riproponendo un format che si è dimostrato molto apprezzato dal pubblico.

L’appuntamento è fissato per Sabato 23, Domenica 24 e Lunedì 25 Aprile all’Auditorium del Centro Rogers di Scandicci, a due passi dalla fermata della Linea 1 “Leonardo” della Tramvia fiorentina, nella centralissima Piazza della Resistenza, con orari 10-20, eccetto la domenica 24 Aprile in cui il Festival sarà aperto al pubblico dalle 14 alle 20.

Tre giorni dedicati alla cultura del vino, nei quali i visitatori potranno conoscere da vicino numerose aziende vitivinicole provenienti da tutta Italia (e con qualche interessante excursus extra-nazionale), ammirare le eleganti e colorate etichette degli oltre 200 vini in degustazione, oltre a poter acquistare tutti i prodotti presenti al festival a prezzi di cantina, grazie all’esclusivo Wine Shop.

A Borgo Divino ci sarà la possibilità, oltre che di degustare, anche di aprire una finestra sul “mondo Vino” grazie a seminari e convegni dedicati al tema della cultura del vino nell’ambito della salute, della prevenzione e della sicurezza, ma anche alla cura delle coltivazioni in relazione ai cambiamenti climatici.

Cantine, aziende agricole, operatori del settore, professionisti, associazioni ed Enti che fanno parte di uno dei settori trainanti dell’economia e dell’export italiano, saranno così i veri protagonisti di questa 3 giorni.

La manifestazione sarà organizzata nel rispetto di tutte le normative anticovid, con accesso consentito solo ai possessori di Green Pass. All’ingresso, oltre al porta bicchiere personalizzato e al libretto con i vini in degustazione verrà consegnato un bicchiere VD-Glass ad ogni partecipante, per uso strettamente personale, che rimarrà anche come ricordo della manifestazione. All’uscita dell’evento, inoltre, sarà possibile per tutti i visitatori valutare il proprio tasso alcol emico attraverso l’etilometro. Un servizio gratuito e volontario, per avere la certezza di potersi mettere alla guida.

L’ingresso alla manifestazione, comprensivo delle degustazioni a tutti i desk dei produttori, avrà un biglietto di 18 euro (ingresso ridotto di 15 Euro per soci FISAR Firenze, Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa, Officina Cu.Bo).

Borgo DiVino a Scandicci è organizzato da OFF.CU.BO. Aps e Periscopio Comunicazione con il patrocinio del Comune di Scandicci, oltre alla collaborazione di FISAR Firenze, Confesercenti e Confcommercio Firenze ed il contributo del Banco Fiorentino Mugello-Impruneta-Signa e Bagni Assicurazioni

Tutte le info e le aziende presenti, in aggiornamento su www.borgo-divino.it

Ufficio Stampa “Borgo DiVino”
Periscopio Comunicazio
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