Sabato 11 e domenica 12 aprile 2026, a Magrè sulla Strada del Vino, torna Summa, uno degli appuntamenti più interessanti dedicati al mondo del vino. Da oltre 25 anni, infatti, la Tenuta Alois Lageder apre le proprie porte e ospita questo evento protagonista della scena enologica internazionale.
Summa 2026 vede la partecipazione di 115 cantine provenienti da 9 Paesi, sommelier, gastronomi e appassionati di vino che celebrano qui qualità, agricoltura sostenibile e voglia di sperimentare. In un ambiente storico si degustano vini, si scambiano opinioni e si creano nuovi contatti.
Summa non è solo una fiera, è un momento di incontro. Due giornate di confronto, degustazioni e approfondimenti volti a conoscere le cantine ospiti, i loro prodotti, l’occasione di uno scambio di idee. Il tutto si svolge in una location suggestiva, immersi in un’atmosfera rilassata, che rende l’evento unico nel suo genere. Summa, a differenza di altre fiere di settore, è fatta di tempi lenti, di chiacchiere con i produttori, di confronto di opinioni. Il filo conduttore delle cantine ospiti è la qualità e l’attenzione alla sostenibilità.
L’evento è adatto a tutti i destinatari del vino: per chi lavora nel settore è un’occasione concreta per creare relazioni e conoscere nuove realtà, mentre per chi è appassionato, è un modo per avvicinarsi al vino in un ambiente amichevole e convivale.
L’appuntamento si svolgerà presso la Tenuta Lageder, a Magrè sulla Strada del Vino, nelle seguenti date: –sabato 11 aprile dalle 10 alle 18 -domenica 12 aprile dalle 10 alle 17
Il biglietto di accesso include la possibilità di degustare i vini delle 115 cantine partecipanti che si troveranno nelle sale storiche del Casòn Hirschprunn e di Tòr Löwengang. Per il pranzo saranno presenti diverse stazioni gastronomiche dove assaggiare i piatti proposti o concedersi una pausa rilassante. I biglietti potranno essere acquistati online entro il 9 aprile.
Durante le due giornate della manifestazione sono previste diverse Masterclass a tema in lingua tedesca, italiana e inglese, oltre che a visite in vigneto.
Nel programma spiccano masterclass con Willi Schlögl della celebre enoteca berlinese Freundschaft, e con Christine Mayr, sommelier WSET ed ex presidente dell’AIS Alto Adige, nonché degustazioni verticali di grandi vini delle cantine Graf Neipperg, Gravner, Bernhard Ott, Trinoro, Champagne Tarlant, Azienda Agricola Costanti, Maso Martis e la Tenuta Alois Lageder, con approfondimenti personali dei vignaioli sul lavoro in vigneto e in cantina.
Sul sito della manifestazione avrete la possibilità di acquistare i biglietti e trovare maggiori dettagli sulla manifestazione:https://summal.eu/it/registrazione
Manca ormai pochissimo alla XVIII edizione di Terre di Toscana, che si svolgerà negli spazi dell’ Hotel UNA Esperienze Versilia Lido a Lido di Camaiore (LU) da domenica 22 a lunedì 23 Marzo 2026.
Presenti 140 cantine accuratamente selezionate, tra nomi storici, nuove realtà e vignaioli di nicchia, offrendo una fotografia ampia e contemporanea della vitivinicoltura regionale, daranno la possibilità alla stampa, agli operatori del settore e appassionati di assaggiare oltre 700 etichette e incontrare alcune delle realtà più significative della Toscana.
Il percorso ideale attraverserà l’intera regione: dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, e poi ancora Montepulciano, Chianti Classico, Rufina, Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Mugello, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana. Un mosaico di territori e di denominazioni che restituisce tutta la straordinaria varietà espressiva della Toscana vitivinicola.
Come da tradizione, il lunedì sarà anche la giornata dedicata alle vecchie annate,con oltre 90 vini in degustazione che copriranno quasi quarant’anni di storia enologica, dalla vendemmia 1982 fino alla 2021. Accanto ai vini attualmente in commercio, queste bottiglie permetteranno di osservare nel calice maturità, profondità e longevità, consentendo un confronto diretto tra presente e passato e mettendo in luce il grande potenziale evolutivo dei vini toscani.
A completare l’esperienza, una selezione di artigiani del gusto toscani accompagnerà il percorso di degustazione con proposte gastronomiche di qualità da assaporare anche all’aperto o negli spazi interni dell’Hotel Una.
Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.terreditoscana.info
La 33esima Chianti Classico Collection si chiude con un risultato che supera ogni aspettativa, riaffermando il ruolo della denominazione come una delle realtà più solide e riconosciute del vino italiano. Ad accogliere i visitatori alla Stazione Leopolda è stato un Bacco alto tre metri, manifesto del messaggio che ha guidato l’edizione 2026: “il vino è cultura”. Un concetto che riassume non solo il valore enologico del Gallo Nero, ma anche il suo peso identitario, storico e sociale.
I numeri raccontano il successo dell’evento: 223 aziende espositrici, record assoluto, hanno dato voce alla complessità territoriale del Chianti Classico, confermando la capacità della Collection di rappresentare, anno dopo anno, tutte le sfumature della denominazione.
Il tema Wine is Culture non è stato solo uno slogan. Dal 1716, anno di definizione dei confini storici del Chianti Classico, il vino è espressione di un sistema complesso fatto di paesaggio, architettura rurale, ville-fattoria, conoscenze agrarie e memoria collettiva. Un patrimonio che oggi conta oltre 150 ville storiche e più di 300 siti tutelati, custoditi da viticoltori che sono al tempo stesso produttori e garanti di un’eredità culturale condivisa.
In questo quadro si inserisce la candidatura del Chianti Classico a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase avanzata di valutazione tecnica da parte dell’ICOMOS. Il progetto riguarda il Sistema delle Ville-Fattoria, inteso come paesaggio culturale unico, sostenuto dalla Regione Toscana, dai Comuni del Gallo Nero e coordinato dalla Fondazione per la Tutela del Territorio.
Sul piano economico, il bilancio della denominazione è nettamente positivo. In un contesto internazionale segnato da incertezze geopolitiche e contrazioni dei consumi, il Chianti Classico cresce ancora in volume, superando di oltre un punto percentuale il risultato dell’anno precedente. Ancora più significativo il dato sul valore: la crescita è continua e strutturale, trainata dalle tipologie Riserva e Gran Selezione che oggi rappresentano il 43% dei volumi e oltre il 55% del fatturato.
Nonostante la forte vocazione all’export, il mercato italiano resta centrale, con una quota del 19% delle vendite. Qui emerge chiaramente un cambiamento nei comportamenti di consumo, sintetizzato dallo slogan “bere meno, bere meglio”, che premia in particolare la Gran Selezione, riconosciuta come vertice qualitativo della denominazione e sempre più valorizzata anche nel prezzo medio.
All’estero, gli Stati Uniti consolidano la leadership salendo al 37% dei volumi, mentre il Canada registra una crescita del 33%, spinta soprattutto da Riserva e Gran Selezione. In Europa, Germania e Paesi Scandinavi mostrano un’importante crescita in valore, segnale di mercati maturi e sempre più consapevoli. Da segnalare il caso della Svezia, in aumento di quasi il 7%, dove la tipologia Annata continua a fungere da efficace biglietto da visita.
Comportamento singolare quello del mercato asiatico: Cina, Singapore e Hong Kong non incidono ancora sui volumi, ma mostrano un alto valore medio, frutto di strategie promozionali mirate. Sul fronte europeo, spicca infine la Francia, dove la Gran Selezione registra una vera impennata: un riconoscimento simbolico forte, proprio nel mercato dei “cugini” d’Oltralpe.
La Chianti Classico Collection 2026 si è chiusa con la consapevolezza che in questo territorio il vino non è solo un prodotto agricolo, ma il risultato vivo di una cultura millenaria che continua a generare valore, identità e futuro.
Dal 7 al 9febbraio 2026,Firenze torna ad essere al centro del gusto italiano con Taste parlare la, il salone firmato Pitti Immagine, che porta avanti un’idea di enogastronomia fatta di contenuti, relazioni e visione, lontana dalla logica degli slogan.
Il filo conduttore della nuova edizione è “True Food”. Un’espressione che Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha utilizzato per descrivere ciò che i buyer cercano – e trovano – a Taste. Un cibo che racconta storie, persone e territori, che nasce da scelte precise e che riesce a dialogare con il mondo senza perdere il proprio accento. Più che un tema, una bussola che orienta l’intero progetto e che attraversa il salone, i talk, gli eventi e il calendario diffuso del Fuori di Taste, coinvolgendo il Padiglione delle Ghiaia e diversi luoghi della città.
Come da tradizione, protagonista assoluto sarà il Made in Italy gastronomico: piccole e medie realtà artigianali, aziende familiari, interpreti del gusto che fanno della qualità, della ricerca e della sostenibilità i propri tratti distintivi. Accanto alle eccellenze consolidate, Taste continua a essere un osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze, sui linguaggi emergenti del gusto e sulle contaminazioni tra mondi diversi: dalla cucina al design, dal vino agli spirits, fino all’alta artigianalità alimentare.
Tra le novità più interessanti, il progetto dedicato ai vini eroici da terre estreme, un viaggio nella viticoltura che resiste e si reinventa in contesti complessi: pendii ripidi, microclimi difficili, vendemmie fuori stagione e affinamenti in ambienti non convenzionali.
Oltre all’assaggio dei prodotti enogastronomici, ci saranno i Taste Ring curati da Davide Paolini e i Taste Talks, spazi di confronto su temi che attraversano oggi la cultura gastronomica. Si parlerà di formazione e nuove generazioni con “True Food for Future”, mettendo in dialogo scuole, studenti e giovani talenti premiati dal Grande Cucina Talent Prize. Si discuterà di “True Food/Fake Food” e di come orientarsi nel mare degli alimenti ultra-processati, della percezione del made in Italy nel mondo con “True Food Ambassadors” e dell’impatto del cambiamento climatico sulla filiera con “True Food for Change”. Il programma toccherà anche fermentazioni, fragranze nel piatto, trasparenza degli ingredienti e modi diversi di rileggere le radici gastronomiche attraverso tecniche e approcci contemporanei.
Durante i giorni di Taste, la città tornerà ad accendersi di gusto con gli appuntamenti Fuori di Taste: cene, degustazioni, incontri ed esperienze uniche che vedranno protagonisti ristoranti, cocktail bar e locali storici.
Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026 Siena torna protagonista come capitale del vino italiano ospitando l’undicesima edizione di Wine&Siena, manifestazione che inaugura il calendario degli eventi enogastronomici nazionali. L’evento valorizza le eccellenze selezionate dalle commissioni d’assaggio di The WineHunter Award, punto di riferimento per la qualità certificata nel settore vitivinicolo e gastronomico.La sede confermata è il complesso museale del Santa Maria della Scala, insieme a Palazzo Squarcialupi, luoghi simbolo della città che diventano fulcro di un percorso esperienziale tra degustazioni, cultura e dialogo professionale. La cornice storica rafforza il ruolo di Siena come centro d’eccellenza nel panorama enologico nazionale.
Omaggio a Giulio Gambelli, maestro del Sangiovese
L’edizione 2026 dedica un tributo speciale a Giulio Gambelli, storico interprete del Sangiovese, nel centenario della sua nascita. Conosciuto come il “Bicchierino”, Gambelli ha lasciato un’impronta indelebile nell’enologia italiana, influenzando generazioni di produttori. Wine&Siena celebra la sua eredità attraverso un percorso che ripercorre alcune delle etichette storiche da lui firmate, testimoniando uno stile riconoscibile e una visione profondamente legata alla terra e alle uve. Un omaggio che sottolinea il valore culturale e identitario del vino.
Il calendario dell’evento
Il programma di Wine&Siena si sviluppa su tre giornate. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, dalle 11 alle 18, sono dedicati al percorso degustazioni di prodotti enogastronomici, con oltre 100 cantine e produttori nazionali. Vini, specialità gastronomiche, spirits, birre artigianali, Extrawine e Consorzi di tutela raccontano territori, storie e interpretazioni del gusto. Lunedì 2 febbraio è riservato agli operatori del settore e alla stampa, confermando la vocazione professionale della manifestazione e la sua funzione di osservatorio privilegiato sulle tendenze del mercato.
Masterclass
Il gin dal carattere senese, le bollicine italiane e la storia dello Champagne Encry prodotto da due italiani insieme al loro “vigneron” (Récoltant-Manipulant e “chef the cave”), un’esclusiva verticale di Sangiovese, vitigno simbolo della Toscana, i grandi vini del Friuli e le Pievi del Nobile di Montepulciano Docg.
Sono questi i vini che troveremo sui tavoli di degustazione delle Masterclass di Wine&Siena 2026. Come negli altri anni ci saranno infatti sei eventi esclusivi in programma tra sabato e domenica al Santa Maria della Scala.
Si inizia sabato 31 gennaio 2026 alle 11.30 con Bollicine di Italia, alla scoperta dei nuovi territori della spumantizzazione in Italia. Un viaggio, che risponde anche ad una domanda di bollicine in crescita costante da alcuni anni. Alle 14.30, invece, verticale di Sangiovese, il vero spirito della Toscana, Sangiovese che Giulio Gambelli ha saputo interpretare al meglio di questo vitigno molto particolare. Alle 16.30, Gin e Siena. La produzione di Gin sul territorio di Siena e provincia è una vera e propria esplosione di questi ultimi anni. E Wine&Siena lo farà conoscere al suo meglio con queste aziende: Man Gin, Gin Citto, Taz con Iddu gin, il Liquorificio Valdorcia con Chelor, Amici un Bolla con il SangIN. Il programma di domenica 1 febbraio 2026 inizia alle 11.30 con la Master Class dedica alla storia dello Champagne Encryche vede come protagonisti Enrico e la sua compagna Nadia. Due italiani, un fatto insolito per la zona che realizzano lo champagne insieme al loro “vigneron”. Alle 14.30, i vini tutti da scoprire e assaporare del Friuli con la storia e i prodotti di Alessio Komjanc, uno dei primi a capire il valore del Collio. Infine, domenica 1 febbraio, alle 16.30 Masterclass con le Pievi del Nobile di Montepulciano.
Tutta la Manifestazione
Wine&Siena inizia il 30 gennaio con il taglio del nastro alle 18 a Palazzo Patrizi e Small Plates dinneralle 20, al Santa Maria della Scala, sempre il 30 gennaio. I percorsi sensoriali si terranno sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio dalle 11 alle 18. Con Wine&Siena 2026 torna la giornata di lunedì 2 febbraio dedicata agli operatori del settore e alla stampa. Torna anche la collaborazione con l’Archivio di Stato e l’apertura straordinaria e le visite guidate alla mostra “Pietro Leopoldo, un palio per il Granduca” e del Museo delle Biccherne dalle 10 alle 13, con visita guidata alle 11 del 31 Gennaio e del 2 Febbraio. E’ necessaria la prenotazione alla mail as-si.comunicazione@cultura.gov.it.
Sabato 31 gennaio la Fondazione Monte dei Paschi di Siena aprirà straordinariamente le porte della sua sede storica Palazzo Sansedoni per due visite guidate, alle 12 e alle 17, con ingresso gratuito e accesso al cuore del patrimonio artistico e culturale senese. Il percorso si snoderà attraverso il museo della Fondazione, con opere d’arte che coprono un arco cronologico dal XIV al XIX secolo, offrendo una preziosa occasione per ammirare capolavori della tradizione artistica senese oltre alla ricca collezione museale. Palazzo Sansedoni, edificio storico affacciato su Piazza del Campo, è testimonianza dell’evoluzione artistica e architettonica cittadina e sede della Fondazione stessa. Un elemento di particolare interesse di questa apertura è la possibilità di visitare la mostra di monete etrusche intitolata “Monete etrusche in terra di Siena. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo”, che racconta, attraverso rarissimi esemplari numismatici, il legame millenario tra la civiltà etrusca e il territorio senese. Le visite guidate a Palazzo Sansedoni si svolgeranno con guide esperte pronte a raccontare non solo le opere d’arte custodite, ma anche la storia straordinaria dell’edificio e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, istituzione fondamentale per la vita culturale e sociale della città. Le visite sono gratuite, consigliata la prenotazione inviandone comunicazione a Vernice Progetti Culturali 0577 246081 info@verniceprogetti.it.
I partner di Wine&Siena
L’evento è voluto da The WineHunter Helmuth Köchere dal presidente di Confcommercio SienaStefano Bernardini. Wine&Siena trasforma gli spazi storici della città in un palcoscenico dedicato ai capolavori del gusto. Preziose le collaborazioni con il Comune di Siena, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi, Università degli Studi di Siena. La manifestazione ha inoltre ilpatrocinio della Regione Toscana.
Il 26 e 27 gennaio 2026 torna alle OGR di TorinoGrandi Langhe e il Piemonte del Vino, la manifestazione professionale dedicata all’eccellenza vitivinicola piemontese, nata dall’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero, con il supporto del Consorzio Piemonte Land of Wine.
L’evento si articola in due giornate di degustazioni riservate a operatori, stampa e professionisti del settore, con la presenza di produttori provenienti dalle Langhe, Roero e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte. Comprese le denominazioni di Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano e le realtà specializzate in spumanti metodo classico e charmat.
L’edizione 2026 amplia ulteriormente la rappresentazione dei territori, infatti saranno presenti anche realtà vitivinicole come Tortonese, Ovadese, Chierese e Canavese, aree in crescita per valore, volumi e riconoscibilità. Un coinvolgimento che consolida il ruolo della manifestazione come appuntamento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo.
Accanto ai grandi rossi di LangaBarolo e Barbaresco, trovano spazio quindi i vini del Roero e l’insieme delle denominazioni piemontesi in una proposta che valorizza identità, diversità e complementarità dei territori. La presentazione unitaria del Piemonte del vino, spiegano gli organizzatori, risponde all’esigenza di rafforzare la presenza sui mercati internazionali attraverso una massa critica rappresentativa dell’intero comparto regionale.
Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti media, con servizio di assistenza e guida affidato a sommelier professionisti. Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate. L’ingresso è riservato ai professionisti del settore previa registrazione, già attiva sul sito ufficiale www.grandilanghe.com.