Taste 2026 il racconto contemporaneo del gusto italiano

Dal 7 al 9 febbraio 2026, Firenze torna ad essere al centro del gusto italiano con Taste parlare la, il salone firmato Pitti Immagine, che porta avanti un’idea di enogastronomia fatta di contenutirelazioni e visione, lontana dalla logica degli slogan.

Il filo conduttore della nuova edizione è “True Food”. Un’espressione che Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha utilizzato per descrivere ciò che i buyer cercano – e trovano – a Taste. Un cibo che racconta storie, persone e territori, che nasce da scelte precise e che riesce a dialogare con il mondo senza perdere il proprio accento. Più che un tema, una bussola che orienta l’intero progetto e che attraversa il salone, i talk, gli eventi e il calendario diffuso del Fuori di Taste, coinvolgendo il Padiglione delle Ghiaia e diversi luoghi della città.

Come da tradizione, protagonista assoluto sarà il Made in Italy gastronomico: piccole e medie realtà artigianali, aziende familiari, interpreti del gusto che fanno della qualità, della ricerca e della sostenibilità i propri tratti distintivi. Accanto alle eccellenze consolidate, Taste continua a essere un osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze, sui linguaggi emergenti del gusto e sulle contaminazioni tra mondi diversi: dalla cucina al design, dal vino agli spirits, fino all’alta artigianalità alimentare.

Tra le novità più interessantiil progetto dedicato ai vini eroici da terre estremeun viaggio nella viticoltura che resiste e si reinventa in contesti complessi: pendii ripidi, microclimi difficili, vendemmie fuori stagione e affinamenti in ambienti non convenzionali.

Oltre all’assaggio dei prodotti enogastronomici, ci saranno i Taste Ring curati da Davide Paolini e i Taste Talks, spazi di confronto su temi che attraversano oggi la cultura gastronomica.  Si parlerà di formazione e nuove generazioni con “True Food for Future”, mettendo in dialogo scuole, studenti e giovani talenti premiati dal Grande Cucina Talent Prize. Si discuterà di “True Food/Fake Food” e di come orientarsi nel mare degli alimenti ultra-processati, della percezione del made in Italy nel mondo con “True Food Ambassadors” e dell’impatto del cambiamento climatico sulla filiera con “True Food for Change”. Il programma toccherà anche fermentazioni, fragranze nel piatto, trasparenza degli ingredienti e modi diversi di rileggere le radici gastronomiche attraverso tecniche e approcci contemporanei.

Durante i giorni di Taste, la città tornerà ad accendersi di gusto con gli appuntamenti Fuori di Taste: cene, degustazioni, incontri ed esperienze uniche che vedranno protagonisti ristoranti, cocktail bar e locali storici.