Presentato a Bologna Il 15° Mercato dei Vignaioli Indipendenti

21-23 novembre 2026, BolognaFiere. Le coordinate dell’evento FIVI, organizzato da BolognaFiere, sono state annunciate ieri sera nella cornice del Biografilm. 

Presentato il manifesto ufficiale del Mercato dei Vini 2026, realizzato quest’anno da uno degli illustratori italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo: Emiliano Ponzi. Un racconto per immagini che parla di rapporto diretto con la terra, di paesaggio rurale e di accoglienza, elementi fondanti dei Vignaioli Indipendenti.

Il rapporto con la città di Bologna e il suo tessuto culturale, economico e sociale si conferma un asset centrale per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI, che per questo ha scelto nuovamente il suo partner Biografilm – il festival cinematografico internazionale dedicato alle biografie e alle storie di vita – per lanciare le date dell’edizione 2026: appuntamento nei padiglioni di BolognaFiere da sabato 21 a lunedì 23 novembre.

Ieri sera (martedì 9 giugno, ndr), prima della proiezione del film Spirit Animal di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst, nel Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza” il Biografilm ha ospitato la degustazione di una selezione di vini dei Vignaioli Indipendenti, cui è seguita la presentazione del manifesto ufficiale della 15ª edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. A realizzarlo, uno degli illustratori e artisti visivi italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo: Emiliano Ponzi. Grazie alla rinnovata collaborazione del Mercato dei Vini con Corraini Edizioni, che nelle ultime edizioni ha portato artisti del calibro di Guido Scarabottolo (2023), Steven Guarnaccia (2024) e Sarah Mazzetti (2025) a creare l’immagine della manifestazione, Ponzi ha messo a disposizione dei Vignaioli Indipendenti la propria creatività e il proprio stile distintivo, che unisce profondità concettuale e precisione.

«Con questa immagine bucolica – spiega Ponzi da New York, dove risiede –, immersa tra vigne e grappoli d’uva, ho voluto rappresentare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente. I protagonisti non sono soltanto il vino e l’uva, ma anche gli elementi che ne rendono possibile la crescita: il paesaggio, la luce che è fonte di vita, e soprattutto la presenza umana. La figura femminile che sfiora la vite incarna l’attenzione costante del vignaiolo, segnando una netta differenza rispetto alla produzione industriale. Qui il vino nasce da un rapporto diretto e quotidiano con la terra: le vigne sono osservate, seguite e comprese attraverso lo sguardo di chi se ne prende cura. Nell’immagine, il gesto del guardare e tendere la mano assume un valore simbolico. La donna osserva la vite e in questo scambio silenzioso emerge il tema della presenza e della vicinanza: l’importanza di essere visti e riconosciuti, in un dialogo che va dalla persona alla pianta e dalla pianta alla persona. È proprio in questa relazione di attenzione reciproca che risiede l’essenza dei Vignaioli Indipendenti».

Emiliano Ponzi lavora in ambito editoriale e pubblicitario. Vanta collaborazioni con grandi brand globali come Apple, Louis Vuitton, Armani e il MoMA. I suoi lavori sono apparsi su autorevoli testate, quali The New York Times e The New Yorker. Tra i numerosi premi internazionali ricevuti, spiccano l’ADC Gold Cube e il contributo a un progetto Premio Pulitzer. È autore di cinque libri di successo, tra i quali The Great New York Subway Map e il recente saggio Work in Progress. Tiene regolarmente conferenze in istituzioni accademiche e culturali tra New York, Milano e Shanghai. Le sue opere sono incluse in prestigiose collezioni permanenti, tra le quali quella del Ministero degli Affari Esteri. Espone regolarmente in gallerie e musei internazionali, da Parigi a Seul fino alla Philippe Labaune Gallery di New York. Firma spesso importanti installazioni d’arte per eventi di rilievo come il Salone del Mobile e il Fuorisalone di Milano.

«Che bello immaginare illustrazioni, sapori, vini e mondi con i Vignaioli Indipendenti – prosegue Pietro Corraini, editore –. A partire da un libro libero e leggero che abbiamo fatto insieme e che racconta una Breve storia che ogni bambino può leggere a un vignaiolo indipendente e viceversa, siamo felici di continuare a collaborare ogni anno, coinvolgendo sempre nuovi creatori di immagini per rappresentare lo spirito di indomiti creatori di vini».

«Un manifesto che è un inno alla vite, a ciò che significa per noi Vignaiole e Vignaioli che la curiamo e coltiviamo, a ciò che riesce a ispirare gli amanti del vino che la ammirano – dice Rita Babini, Vignaiola e Presidente di FIVI Le geometrie dei vigneti, che siano le pergole dei terrazzamenti del Nord Piemonte a cui si è ispirato Emiliano Ponzi, i girapoggio dei vigneti di collina o le linee parallele delle spalliere, sono uno degli elementi più iconici del paesaggio rurale italiano, frutto del lavoro di generazioni e della stratificazione di decenni, talvolta di secoli, di interventi umani attenti, consapevoli e coerenti: per questo il paesaggio vitato è, quasi per definizione, a tutti gli effetti paesaggio culturale, dove si intrecciano memoria e cultura, e dove si riflette l’identità di un luogo. Custodi del territorio, custodi del paesaggio: questo siamo noi Vignaiole e Vignaioli, a partire dalla cura dei nostri vigneti e di ciò che li circonda».

La locandina disegnata da Ponzi non rappresenta solo un’immagine bucolica, ma parla di un paesaggio rurale terrazzato con vigne pergolate che spesso caratterizza la viticoltura di collina e di montagna, ovvero quella che l’81% delle aziende FIVI pratica ogni giorno nelle aree di versante (cfr. l’indagine di Nomisma Wine Monitor Il modello socio-economico dei Vignaioli Indipendenti per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana, 2024). Vignaioli che incarnano la presenza umana sul territorio, di cui sono custodi, e che aprono le loro cantine al pubblico, invitandolo a vivere un’esperienza diretta del vino. I Vignaioli Indipendenti, cioè le aziende vitivinicole che seguono in prima persona tutta la filiera della produzione del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla vendita, sono tra i soggetti agricoli più radicati sul territorio, con cui hanno un rapporto profondo, basato su una conoscenza che spesso si tramanda da generazioni. Questo perché il territorio non è solo una denominazione sull’etichetta delle loro bottiglie, ma è ciò che contribuisce a definire il carattere, l’unicità e l’autenticità dei vini.

«L’immagine di questa edizione rappresenta con grande efficacia l’identità del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: un luogo in cui il rapporto diretto tra persona, territorio e produzione torna ad essere centrale – sottolinea Rossano Bozzi, Direttore Business Unit Heritage di BolognaFiere . Per BolognaFiere, questo appuntamento è molto più di un evento: è una piattaforma viva che connette filiere, comunità e cultura, interpretando in modo contemporaneo l’evoluzione del consumo e delle esperienze legate al vino, anche come canale privilegiato di relazione e di vendita diretta tra vignaioli e pubblico. La scelta di presentarlo all’interno del Biografilm rafforza ulteriormente questo posizionamento: il vino, come il cinema, è racconto di vite, di territori e di visioni, e trova il suo senso più pieno quando coinvolge il pubblico in un’esperienza autentica e consapevole, capace di valorizzare anche l’enoturismo come espressione concreta dei territori custoditi dai vignaioli. In questa direzione, il Mercato dei Vini conferma Bologna come punto di riferimento per la cultura enologica e per le produzioni indipendenti, dando forma a un modello in cui qualità, relazione e radicamento territoriale diventano valore condiviso».

Al 15° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, il pubblico sarà accolto da 1.000 vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a diversedelegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a più di 30 soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con cui è confermata l’alleanza nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità.

Come sempre, accanto alle degustazioni e allo shopping con i tradizionali carrelli e trolley, il Mercato dei Vini offrirà un ricco programma di masterclass.

Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ad accogliere i vignaioli saranno il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi ai visitatori.

La centralità di Bologna permetterà di raggiungere agevolmente il Mercato dei Vini non solo con l’automobile, ma anche con i mezzi pubblici, a partire dal treno: una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione. Grazie alla convenzione con Trenitalia, si potrà usufruire dell’offerta ‘Speciale Eventi’ e arrivare a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base. Confermati, poi, i doppi ingressi di Piazza Costituzione e Nord, a beneficio di chi giungerà al Mercato dei Vini a piedi, con i mezzi o in automobile: i due accessi consentiranno, infatti, di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione, sia i 5.500 posti autodel multipiano Michelino, situato a poca distanza dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’. 

Appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026!

I migliori Pinot Nero d’Italia: tutti altoatesini

Il miglior Pinot Nero d’Italia dell’annata 2023 è il Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries. Si è imposto su oltre 100 vini provenienti da tutte le regioni vinicole d’Italia al Concorso nazionale del Pinot Nero, che precede le Giornate del Pinot Nero a Egna e Montagna. I Pinot Nero altoatesini si confermano protagonisti della graduatoria, conquistando anche le posizioni dal 2° al 5° posto.

Quest’anno le Giornate altoatesine del Pinot Nero sono giunte alla 28ª edizione e, come di consueto, si apriranno con la premiazione dei vini vincitori del Concorso nazionale del Pinot Nero venerdì 15 maggio. Il Concorso, che si è svolto in questi giorni sotto la direzione di Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione Laimburg, ha visto in gara oltre 100 vini dell’annata 2023, provenienti da dieci regioni vinicole italiane.

A prevalere, infine, è stato il Pinot Nero Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries, che si è affermato miglior Pinot Nero d’Italia dell’annata 2023. Al secondo posto si è classificato il Pinot Nero Riserva Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano, seguito dal Pinot Nero Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof al terzo. Anche il quarto e il quinto posto sono stati conquistati da vini altoatesini, rispettivamente il Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano e il Pinot Nero Riserva Lahn di Bergmannhof.

È tradizione anche premiare il vincitore regionale, ossia il migliore Pinot Nero delle regioni vinicole partecipanti. Per l’Alto Adige, ovviamente, si è aggiudicata questo titolo la Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries, per il Trentino la Cantina Mori Colli Zugna, per la Valle d’Aosta Grosjeans Vins, per il Piemonte il Castello di Gabiano, per la Lombardia la Tenuta Conte Vistarino, per il Veneto Borgo Stajnbech, per il Friuli Venezia-Giulia il Castello di Spessa, per l’Emilia Romagna La Collina del Tesoro, per la Toscana la Fattoria di Cortevecchia e per l’Umbria la Tenuta Poggio Petroso.

Hanno raggiunto la finale anche i vini di Cantina Bellaveder, Cantina Valle Isarco, Cantina Girlan, Glassierhof, Tenuta Gottardi, Tenuta Hochegg, Cantina Kaltern, Manincor,  K. Martini & Sohn, Cantina Sankt Pauls, Pfitscher, Tenuta Pföstl, Cantina Pisoni, Tenuta Prackfol, Tenuta Romen, Castel Sallegg, Azienda Agricola Stroblhof, Elena Walch e Peter Zemmer.

I vincitori della classifica generale, i vincitori regionali, i finalisti e tutti gli altri vini della competizione possono essere degustati durante le Giornate del Pinot Nero da venerdì 15 a lunedì 18 maggio nell’Ospizio di San Floriano a Laghetti. È possibile prenotarsi sul sito https://www.blauburgunder.it/it/programma/. “Non si tratta solo di una degustazione: il nostro evento è un viaggio attraverso i migliori Pinot Nero d’Italia”, precisa Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore. “Con queste giornate offriamo a tutti gli enoestimatori l’opportunità di approfondire il panorama varietale del Pinot Nero e di sperimentare in prima persona come queste etichette riflettano il terroir, la tradizione e lo stile.”

Anche quest’anno il Comitato organizzatore ha predisposto un programma completo che include due masterclass, una del Sommelier Raffaele Fischetti con un focus sui vincitori regionali e una dedicata ai Pinot Nero di Pfitscher. Non manca la “Pinot Noir Experience”, un’escursione guidata sul Sentiero del Pinot Nero attraverso Gleno, Pinzano e Mazzon – con tutte le informazioni su questi particolari terroir e sulle varietà di vitigni, altrettanto speciali, che vi prosperano. Chi preferisce pedalare, può godersi il tour guidato “Pinot Noir & Bike”sul tracciato dell’ex ferrovia della Val di Fiemme. 

In parallelo alle Giornate del Pinot Nero, fino al 18 maggio si svolgono anche le Notti del Pinot NeroIn ristoranti selezionati vengono serviti Pinot Nero particolari in abbinamento a piatti della tradizione regionale. Sono in programma anche un Pinot Nero Picnic e un Pinot Nero Party.

Gusto Lovers arriva a Siena in piazza del Mercato

Gusto Lovers, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia e del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, vicino a Siena, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Co-organizzatori della manifestazione, insieme a Fiorenzani, sono Confcommercio Siena e il Comune di Siena.

Nuova location per Gusto Lovers. Nella sua terza edizione l’evento, che unisce chef stellati e JRE Jeunes Restaurateurs Italiain un percorso di degustazione food & beverage con proposte di grande eccellenza, arriva per la prima volta a Siena, il 24 maggio prossimo, in piazza del Mercato, nel Tartarugone, storicamente sede del foro boario della città.

L’evento, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia e del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, vicino a Siena, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Insieme a Fiorenzani ci sono Confcommercio Siena e il Comune di Siena, co-organizzatori della manifestazione.

“Eventi come ‘Gusto Lovers’ rappresentano un valore aggiunto importante per la promozione turistica di Siena, perché uniscono la qualità dell’enogastronomia italiana alla valorizzazione dei nostri luoghi più identitari – dice Vanna Giunti, assessore al Turismo del Comune di Siena – In piazza del Mercato, nel suggestivo Tartarugone, a pochi passi da piazza del Campo, arrivano chef di alto livello e professionisti della ristorazione provenienti da tutta Italia: significa rafforzare l’immagine della città come destinazione capace di offrire esperienze autentiche e di eccellenza. Questa iniziativa contribuisce ad arricchire il calendario degli appuntamenti primaverili, attirando visitatori e appassionati e generando ricadute positive per il tessuto economico locale. Siena continua così a investire su eventi di qualità, in grado di coniugare tradizione e innovazione, cultura e gusto, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama turistico nazionale e internazionale, inserendosi nel percorso di valorizzazione della cucina italiana, diventata patrimonio Unesco dal 2025”.

“Questa è una terza edizione, ma la prima che facciamo a Siena –  fa notare Leonardo Fiorenzani, che ha contattato e selezionato gli chef e i JRE  – Sono davvero orgoglioso di questo progetto, il mood è l’alta qualità della proposta culinaria & wine. Gli chef che avremo ospiti sono davvero il top della sperimentazione, della capacità di fare una proposta di altissimo livello. Questo è il nostro format. Questo è ciò in cui crediamo e che presentiamo. Una proposta apprezzata nelle prime edizioni a Sovicille e sono certo farà successo anche a Siena”.

“Abbiamo accolto volentieri questa sfida di collaborare all’organizzazione di questo evento  –  spiega Daniele Pracchia, direttore Confcommercio Siena –  Siena e il Tartarugone sono location perfette per un evento di alta cucina, di degustazioni itineranti che incontrano qualità, sperimentazione, giovani che guardano avanti. Sono i valori di un modo di presentarsi in modo dinamico a chi viene qui ed è un modo che vedrete sarà capace di attrarre tante persone. Confcommercio ha esperienza nell’organizzazione di grandi eventi di wine&food e la mette a disposizione per la città, per la valorizzazione dei centri storici, delle nostre città d’arte, del turismo di qualità, per la destagionalizzazione”.

Chi sono gli chef protagonisti e i JRE Jeunes Restaurateurs Italia.

A Gusto Lovers al Tartarugone, a Siena, ci saranno Alessandro Rossi, che ha conquistato la Stella Michelin al Gabbiano 3.0 di Marina di Grosseto, Leonardo Fiorenzani, chef e JRE Jeunes RestaurateursItalia de La Sosta del Cavaliere a Sovicille, Max Mascia, chef del Ristorante San Domenico di Imola (2 Stelle Michelin e JRE-Jeunes Restaurateurs Italia), Mirko Marcelli, chef del ristorante Osmosi di  Montepulciano (1 Stella Michelin), Niccolò Palumbo, chef  Ristorante Paca di Prato (1 Stella Michelin), Juri Zanobini, chef dell’Antica Farmacia di Palaia a Pisa, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Agnese Loss, chef di Osteria Contemporanea  di Gattinara, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Fabio Mecchina, Soul Restaurant di Legnano, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Federico Ferrettini, chef Ristorante Visibìlio nella tenuta Fontanelle Estate a Castelnuovo Berardenga (1 Stella Michelin), David Cannella, Chef del Ristorante Contrada Castel Monastero a Castelnuovo Berardenga (1 stella Michelin), Maurizio Bardotti, chef del Ristorante Oltre a Castellina in Chianti, Sergio Dondoli, maestro del gelato con la gelateria artigiana di San Gimignano, pluripremiata a livello mondiale.

Insieme agli chef Birra & Wine e non solo.

Ci sono Berlucchi, Argiano, Ridolfi, Talosa, Valle Picciola, Rocca delle Macie, Perlage Enoteca, Amici In Bolla. Tra le birre senesi ci sono La Diana, La Steccaia, Birra Bader. Ed ancora, i gin di Siena: Il Citto, Taz Gin (migliore gin d’Italia).

Come degustare le proposte di Gusto Lovers.

Gusto Lovers vedrà gli stand con chef e JRE collocati al Tartarugone, qui si potranno degustare le loro proposte, 5 euro ciascuno per food e 4 per wine&beer con la possibilità di acquistare pacchetti.

L’evento in breve.

L’evento, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Insieme a Fiorenzani sono co-organizzatori della manifestazione Confcommercio Siena e il Comune di Siena. Sono partner Parmolaia Top Services, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Piattoriccomicificco. Hanno dato il loro patrocinio,Enoteca Italiana, Camera di Commercio Arezzo Siena, Mens Sana 1871, DMO Siena, Regione Toscana. Gusto Lovers è parte di Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico, con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.

Chianti Lovers Week 2026, dal 3 al 9 Maggio il vino diventa un’esperienza itinerante.

Degustazioni, concerti, visite al museo e passeggiate per la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers”

Il vino diventa un’esperienza itinerante e aperta a tutti in occasione della Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione, animerà la Toscana dal 3 al 9 maggio con un calendario diffuso di eventi tra piazze, enoteche, locali e luoghi del vivere quotidiano.

Sotto la regia del Consorzio Vino Chianti, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso. Da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, passando per Pistoia e Arezzo, la settimana propone degustazioni, aperitivi, trekking nei vigneti e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare in modo innovativo uno dei vini più iconici d’Italia.

“Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

A Montespertoli l’appuntamento è domenica 3 maggio in Piazza del Popolo. Dalle 16.30 alle 21.30 sono previste: una degustazione libera con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli.

Vino e musica sono al centro degli eventi in provincia di Firenze. Il 7 maggio sarà “Un giovedì da leoni” alle Serre Torrigiani, dove dalle 18.00 alle 22.30 la musica della Chianti Mood Big Band accompagnerà una degustazione con i diversi volti dei vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini accompagnati da una selezione di finger food. Sabato 9 maggio sarà il Consorzio Chianti Rufina a prendersi la scena al Conventino, con un banco di assaggio che sarà presente dalle 12.00 alle 19.00, per un pomeriggio dedicato al vino in cui sono previsti dj set, degustazioni e approfondimenti.

A Pistoia la Chianti Week arriverà martedì 5 maggio, nelle sale del Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, con cena gourmet e degustazioni di vini dell’Azienda Agricola Ludus a partire dalle 20.30, per un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio.

L’Azienda Agricola Ludus sarà protagonista anche a Prato, dove mercoledì 6 maggio a partire dalle 18.30 è previsto un aperitivo a Bottega Prato con degustazione dei vini dell’azienda per celebrare una partnership storica nel cuore della Chianti Lovers Week. Il Circo della Luna è invece il luogo previsto per la serata di giovedì 7 maggio, che dalle 20.30 celebrerà l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas. Le sue creazioni saranno accompagnate da una selezione di Divino Tartufo e dai vini di Agricola Ludus.

Le eccellenze dei colli senesi saranno protagoniste a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore: tre giorni tra accoglienza, visite in cantina e masterclass. Sabato 9 maggio a partire dalle 17 nei locali dell’Azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico per scoprire le eccellenze del Chianti attraverso un’esperienza immersiva tra vino e territorio.

Arte, cultura e degustazioni sono al centro dell’evento Chianti Week previsto ad Arezzo: per sabato 9 maggio è prevista una giornata dedicata alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio, con la “Chianti Arezzo Art Experience”. Dalle 15.00 alle 21.00 ci saranno degustazioni con i produttori, visite al Museo e percorsi guidati tra le sale storiche, al cui interno saranno presenti i produttori dei vini del territorio. Un viaggio tra cultura, territorio e grandi vini del Chianti.

Concorso mondiale di Bruxelles 2026 Sessione Vini Rosati: l’Italia conquista la Rivelazione Internazionale

L’Italia si aggiudica il riconoscimento Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, al Concorso Mondiale di Bruxelles assegnato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti (Abruzzo), oltre a questo prestigioso trofeo, l’Italia conferma il proprio ruolo di protagonista sulla scena enologica internazionale, con una crescita significativa nel numero di Medaglie d’Oro e Grandi Medaglie d’Oro che testimoniano la qualità e la costanza della sua produzione.

Dopo tre giorni di intense degustazioni, dal 27 al 29 marzo, sono stati ufficialmente annunciati i risultati della Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles | CMB 2026.
Organizzata a Cirò, in Calabria, questa edizione ha riunito 50 degustatori internazionali che hanno valutato alla cieca quasi 1.100 vini rosati provenienti da 33 Paesi.

L’Italia protagonista con la Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026

Paese ospitante della sessione, l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano sulla scena internazionale dei vini rosati. Nonostante una lieve diminuzione del numero complessivo di medaglie, resta fortemente rappresentata e continua a distinguersi per la qualità della sua produzione.

Ancora più significativa è la progressione ai vertici della classifica, con un aumento delle Medaglie d’Oro e delle Grandi Medaglie d’Oro.

La regione Abruzzo si distingue in modo particolare, conquistando due Medaglie d’Oro e soprattutto il massimo riconoscimento della competizione: il Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, assegnato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti.

Un risultato che conferma la capacità dell’Italia di produrre rosati di altissimo livello, sempre più apprezzati sulla scena internazionale.

La Francia regina del medagliere 2026

Tra tutti i Paesi partecipanti, la Francia emerge con decisione, mostrando un sensibile miglioramento dei risultati.

La percentuale di vini premiati passa dal 33% nel 2025 a quasi il 47% nel 2026: una performance di grande rilievo, accompagnata anche da un avanzamento ai vertici della classifica, con 7 Grandi Medaglie d’Oro nel 2026 contro le 4 dell’anno precedente.

Questa dinamica positiva è sostenuta dagli eccellenti risultati di alcune grandi regioni:

  • Languedoc-Roussillon: forte crescita con 43 medaglie, di cui 19 d’Oro e 23 d’Argento (contro rispettivamente 11 e 12 nel 2025).
  • Provenza: si conferma riferimento mondiale con 74 medaglie (di cui 3 Grandi Medaglie d’Oro), in netto aumento rispetto alle 51 dell’anno scorso.
  • Valle del Rodano: in evidenza con due Grandi Medaglie d’Oro e la Rivelazione Francia Vini Rosati, assegnata al RS Rosé 2025 della Famille Vermeersch.

Altre regioni, come la Corsica e la Valle della Loira, completano questo quadro di eccellenza, confermando la ricchezza e la qualità dell’offerta francese.

Spagna, Portogallo, Romania: mercati solidi e in evoluzione

Se Francia e Italia guidano questa edizione, anche gli altri grandi Paesi produttori confermano il loro peso sulla scena internazionale:

  • Spagna: una stabilità complessiva che riflette un mercato strutturato e competitivo, con rosati ben posizionati a livello internazionale.

Rivelazione Spagna: Salvueros 2025 – Bodegas Hijos de Marcos Gómez SL, Cigales

  • Portogallo: crescita moderata ma concreta nel numero di medaglie, a testimonianza del continuo lavoro qualitativo dei produttori.

Rivelazione PortogalloVinha da Valentina Premium Rosé 2025 – Casa Ermelinda Freitas – Vinhos

  • Romania: conferma la propria regolarità e il suo potenziale, con il 33% dei vini premiati.

Rivelazione RomaniaVin Issa Pinot Noir Rosé 2025 (Aiud, Transilvania)

Una nuova distinzione: il CMB Merit

L’edizione 2026 segna anche l’introduzione di un nuovo riconoscimento qualitativo: il CMB MERIT.

Attribuito ai vini che ottengono un punteggio pari o superiore a 86 punti senza conquistare una medaglia, il CMB MERIT mira a valorizzare etichette di qualità che meritano l’attenzione del mercato. Questo riconoscimento consente inoltre ai produttori di accedere a strumenti di comunicazione e marketing dedicati messi a disposizione dal CMB.

Maggiori informazioni su CMB MERIT

Il Concours Mondial de Bruxelle

Il Concours Mondial de Bruxelles è una competizione itinerante di fama internazionale, articolata in Selezioni e in quattro Sessioni tematiche, tra cui la Sessione Vini Rosati.

Ogni anno, oltre 15.000 vini provenienti da tutto il mondo vengono degustati e valutati da una giuria di esperti internazionali, con l’obiettivo di premiare esclusivamente vini di altissimo livello qualitativo, senza pregiudizi legati all’etichetta o al prestigio della denominazione.

Scopri tutti i risultati: concoursmondial.com

SUMMA 2026 – Vino, Diversità e Sostenibilità

La fiera enologica SUMMA ha riscosso anche quest’anno grande successo, confermandosi ancora una volta come un importante punto di incontro per il panorama vitivinicolo internazionale. L’11 e il 12 aprile 2026 circa 2.400 appassionati di vino, sommelier, professionisti della ristorazione e giornalisti provenienti da 33 Paesi si sono riuniti presso la Tenuta Alois Lageder a Magrè, in Alto Adige, per scoprire la varietà e la qualità dei vini presentati.

Da oltre 25 anni, SUMMA offre uno spazio dedicato allo scambio e all’innovazione nel settore del vino e dell’agricoltura sostenibile. Nel 2026 hanno partecipato 115 vignaioli provenienti da nove Paesi, tra cui cantine di Italia, Germania, Francia, Austria,Svizzera, Portogallo e Libano.“SUMMA vive grazie al dialogo tra le persone“, afferma Alois Clemens Lageder. “Lo scambio diretto tra vignaioli internazionali e ospiti, i diversi punti di vista e le esperienze nella viticoltura sostenibile sono al centro dell’evento. È così che ogni anno si crea un’atmosfera speciale, che conferisce a SUMMA il suo carattere di festa del vino aperta e internazionale.

Tra le cantine partecipanti nel 2026 figurano, tra le altre, Pian Dell’Orino, Arianna Occhipinti, Giulia Negri, Gravner e Frank Cornelissen dall’Italia, così come Dr. Bürklin-Wolf, Bernhard Ott, Georg Breuer, Nikolaihof Wachau e Jurtschitsch per l’area germanofona. A livello internazionale erano presenti anche Champagne Tarlant, Otronia dalla Patagonia e Château Musar dal Libano. Una varietà che si è riflessa anche nei numerosi tasting. Il programma è stato arricchito da masterclass e degustazioni guidate da esperti di alto livello e rinomate aziende vitivinicole. Interventi di sommelier e giornalisti del vino di fama come Willi Schlögl della celebre enoteca berlinese Freundschaft e Christine Mayr, sommelier WSET ed ex presidente dell’AIS Alto Adige, insieme ai contributi di cantine come Maso Martis, Sattlerhof, Battenfeld Spanier e Castello dei Rampolla, hanno offerto ulteriori prospettive sui temi attuali del settore.

Come negli anni precedenti, anche nel 2026 è stato sostenuto un progetto sociale: per il secondo anno consecutivo, una parte dei proventi è stata destinata al giornale di strada zebra. dell’OEW – Organizzazione per un Mondo Solidale. Il progetto offre a persone in situazioni difficili un’occupazione dignitosa e la possibilità di ottenere un piccolo reddito. La prossima edizione di SUMMA si terrà il 10 e l’11 aprile 2027.