Amarone Opera Prima, a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026

È tutto pronto per il taglio del nastro di Amarone Opera Prima, l’evento anteprima del Consorzio Tutela Vini Valpolicella che, da domani a domenica, accende i riflettori alle Gallerie Mercatali di Veronafiere sull’annata 2021dell’iconico Rosso veneto. La 22ª edizione della manifestazione vedrà protagoniste 67 aziende consorziate e porterà al centro della scena non solo il profilo del nuovo millesimo, ma anche il dialogo – sul filo dell’eccellenza – tra vino, cucina italiana e Olimpiadi.

Apre domani al pubblico l’atteso appuntamento Amarone Opera Prima con la presentazione ufficiale dell’ultima annata 2021 di Amarone della Valpolicella. L’evento si svolgerà a Verona dal 30 gennaio al 1° febbraio, con una programmazione adattata per lasciare spazio agli eventi olimpici di Milano Cortina 2026. Il programma dell’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha dovuto dividersi tra la Camera di Commercio e le Gallerie Mercatali. Nella prima, (posta a Verona in Corso Porta Nuova 96), nell’auditorio “Riccardo Borghero”, oltre alla presentazione dell’annata 2021 si terrà la consueta conferenza, quest’anno decisamente orientata verso l’argomento di cui sopra.

Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, sarà pertanto il tema che cercherà di mettere a confronto Giochi, vino e ovviamente cucina. Ne parleranno Maddalena Fossati, direttore de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, sciatrice, unica vincitrice di 3 ori e 1 argento olimpici, 3 ori mondiali e 1 coppa del mondo in slalom gigante e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di “Glass Hostaria a Roma”, 1 stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso. Conclusa la chiacchierata, si apriranno i banchi di degustazione delle aziende, non in Camera di Commercio, ma in zona Fiera, alle Gallerie Mercatali. A partire dalla 12.30, la stampa specializzata italiana ed estera potrà assaggiare l’annata più nuova e una più vecchia. I wine lovers potranno accedere a questi banchi a partire dalle 16, con replica per chi volesse anche il giorno dopo, domenica, dalle 10 alle 17.00.

Chiusura in grande stile domenica 1 Febbraio, con un party che inizierà alle 19 e proseguirà fino alle 24.

Taste 2026 il racconto contemporaneo del gusto italiano

Dal 7 al 9 febbraio 2026, Firenze torna ad essere al centro del gusto italiano con Taste parlare la, il salone firmato Pitti Immagine, che porta avanti un’idea di enogastronomia fatta di contenutirelazioni e visione, lontana dalla logica degli slogan.

Il filo conduttore della nuova edizione è “True Food”. Un’espressione che Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha utilizzato per descrivere ciò che i buyer cercano – e trovano – a Taste. Un cibo che racconta storie, persone e territori, che nasce da scelte precise e che riesce a dialogare con il mondo senza perdere il proprio accento. Più che un tema, una bussola che orienta l’intero progetto e che attraversa il salone, i talk, gli eventi e il calendario diffuso del Fuori di Taste, coinvolgendo il Padiglione delle Ghiaia e diversi luoghi della città.

Come da tradizione, protagonista assoluto sarà il Made in Italy gastronomico: piccole e medie realtà artigianali, aziende familiari, interpreti del gusto che fanno della qualità, della ricerca e della sostenibilità i propri tratti distintivi. Accanto alle eccellenze consolidate, Taste continua a essere un osservatorio privilegiato sulle nuove tendenze, sui linguaggi emergenti del gusto e sulle contaminazioni tra mondi diversi: dalla cucina al design, dal vino agli spirits, fino all’alta artigianalità alimentare.

Tra le novità più interessantiil progetto dedicato ai vini eroici da terre estremeun viaggio nella viticoltura che resiste e si reinventa in contesti complessi: pendii ripidi, microclimi difficili, vendemmie fuori stagione e affinamenti in ambienti non convenzionali.

Oltre all’assaggio dei prodotti enogastronomici, ci saranno i Taste Ring curati da Davide Paolini e i Taste Talks, spazi di confronto su temi che attraversano oggi la cultura gastronomica.  Si parlerà di formazione e nuove generazioni con “True Food for Future”, mettendo in dialogo scuole, studenti e giovani talenti premiati dal Grande Cucina Talent Prize. Si discuterà di “True Food/Fake Food” e di come orientarsi nel mare degli alimenti ultra-processati, della percezione del made in Italy nel mondo con “True Food Ambassadors” e dell’impatto del cambiamento climatico sulla filiera con “True Food for Change”. Il programma toccherà anche fermentazioni, fragranze nel piatto, trasparenza degli ingredienti e modi diversi di rileggere le radici gastronomiche attraverso tecniche e approcci contemporanei.

Durante i giorni di Taste, la città tornerà ad accendersi di gusto con gli appuntamenti Fuori di Taste: cene, degustazioni, incontri ed esperienze uniche che vedranno protagonisti ristoranti, cocktail bar e locali storici.

Wine&Siena I Capolavori del Gusto 2026

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026 Siena torna protagonista come capitale del vino italiano ospitando l’undicesima edizione di Wine&Siena, manifestazione che inaugura il calendario degli eventi enogastronomici nazionali. L’evento valorizza le eccellenze selezionate dalle commissioni d’assaggio di The WineHunter Award, punto di riferimento per la qualità certificata nel settore vitivinicolo e gastronomico.La sede confermata è il complesso museale del Santa Maria della Scala, insieme a Palazzo Squarcialupi, luoghi simbolo della città che diventano fulcro di un percorso esperienziale tra degustazioni, cultura e dialogo professionale. La cornice storica rafforza il ruolo di Siena come centro d’eccellenza nel panorama enologico nazionale.

Omaggio a Giulio Gambelli, maestro del Sangiovese

L’edizione 2026 dedica un tributo speciale a Giulio Gambelli, storico interprete del Sangiovese, nel centenario della sua nascita. Conosciuto come il “Bicchierino”, Gambelli ha lasciato un’impronta indelebile nell’enologia italiana, influenzando generazioni di produttori. Wine&Siena celebra la sua eredità attraverso un percorso che ripercorre alcune delle etichette storiche da lui firmate, testimoniando uno stile riconoscibile e una visione profondamente legata alla terra e alle uve. Un omaggio che sottolinea il valore culturale e identitario del vino.

Il calendario dell’evento

Il programma di Wine&Siena si sviluppa su tre giornate. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, dalle 11 alle 18, sono dedicati al percorso degustazioni di prodotti enogastronomici, con oltre 100 cantine e produttori nazionali. Vini, specialità gastronomiche, spirits, birre artigianali, Extrawine e Consorzi di tutela raccontano territori, storie e interpretazioni del gusto. Lunedì 2 febbraio è riservato agli operatori del settore e alla stampa, confermando la vocazione professionale della manifestazione e la sua funzione di osservatorio privilegiato sulle tendenze del mercato.

Masterclass

Il gin dal carattere senese, le bollicine italiane e la storia dello Champagne Encry prodotto da due italiani insieme al loro “vigneron” (Récoltant-Manipulant e “chef the cave”), un’esclusiva verticale di Sangiovese, vitigno simbolo della Toscana, i grandi vini del Friuli e le Pievi del Nobile di Montepulciano Docg.

Sono questi i vini che troveremo sui tavoli di degustazione delle Masterclass di Wine&Siena 2026. Come negli altri anni ci saranno infatti sei eventi esclusivi in programma tra sabato e domenica al Santa Maria della Scala.

Si inizia sabato 31 gennaio 2026 alle 11.30 con Bollicine di Italia, alla scoperta dei nuovi territori della spumantizzazione in Italia. Un viaggio, che risponde anche ad una domanda di bollicine in crescita costante da alcuni anni. Alle 14.30, invece, verticale di Sangiovese, il vero spirito della Toscana, Sangiovese che Giulio Gambelli ha saputo interpretare al meglio di questo vitigno molto particolare. Alle 16.30, Gin e Siena. La produzione di Gin sul territorio di Siena e provincia è una vera e propria esplosione di questi ultimi anni. E Wine&Siena lo farà conoscere al suo meglio con queste aziende: Man Gin, Gin Citto, Taz  con Iddu gin, il Liquorificio Valdorcia con Chelor, Amici un Bolla con il SangIN. Il programma di domenica 1 febbraio 2026 inizia alle 11.30 con la Master Class dedica alla storia dello Champagne Encry che vede come protagonisti Enrico e la sua compagna Nadia. Due italiani, un fatto insolito per la zona che realizzano lo champagne insieme al loro “vigneron”. Alle 14.30, i vini tutti da scoprire e assaporare del Friuli con la storia e i prodotti di Alessio Komjanc, uno dei primi a capire il valore del Collio. Infine, domenica 1 febbraio, alle 16.30 Masterclass con le Pievi del Nobile di Montepulciano.

Tutta la Manifestazione

Wine&Siena inizia il 30 gennaio con il taglio del nastro alle 18 a Palazzo Patrizi e Small Plates dinneralle 20, al Santa Maria della Scala, sempre il 30 gennaio. I percorsi sensoriali si terranno sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio dalle 11 alle 18. Con Wine&Siena 2026 torna la giornata di lunedì 2 febbraio dedicata agli operatori del settore e alla stampa. Torna anche la collaborazione con l’Archivio di Stato e l’apertura straordinaria e le visite guidate alla mostra “Pietro Leopoldo, un palio per il Granduca” e del Museo delle Biccherne dalle 10 alle 13, con visita guidata alle 11 del 31 Gennaio e del 2 Febbraio. E’ necessaria la prenotazione alla mail as-si.comunicazione@cultura.gov.it.

Sabato 31 gennaio la Fondazione Monte dei Paschi di Siena aprirà straordinariamente le porte della sua sede storica Palazzo Sansedoni per due visite guidate, alle 12 e alle 17, con ingresso gratuito e accesso al cuore del patrimonio artistico e culturale senese. Il percorso si snoderà attraverso il museo della Fondazione, con opere d’arte che coprono un arco cronologico dal XIV al XIX secolo, offrendo una preziosa occasione per ammirare capolavori della tradizione artistica senese oltre alla ricca collezione museale. Palazzo Sansedoni, edificio storico affacciato su Piazza del Campo, è testimonianza dell’evoluzione artistica e architettonica cittadina e sede della Fondazione stessa. Un elemento di particolare interesse di questa apertura è la possibilità di visitare la mostra di monete etrusche intitolata “Monete etrusche in terra di Siena. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo”, che racconta, attraverso rarissimi esemplari numismatici, il legame millenario tra la civiltà etrusca e il territorio senese. Le visite guidate a Palazzo Sansedoni si svolgeranno con guide esperte pronte a raccontare non solo le opere d’arte custodite, ma anche la storia straordinaria dell’edificio e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, istituzione fondamentale per la vita culturale e sociale della città. Le visite sono gratuite, consigliata la prenotazione inviandone comunicazione a Vernice Progetti Culturali 0577 246081 info@verniceprogetti.it.

I partner di Wine&Siena

L’evento è voluto da The WineHunter Helmuth Köcher e dal presidente di Confcommercio Siena Stefano Bernardini. Wine&Siena trasforma gli spazi storici della città in un palcoscenico dedicato ai capolavori del gusto. Preziose le collaborazioni con il Comune di Siena, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Monte dei Paschi, Università degli Studi di Siena. La manifestazione ha inoltre ilpatrocinio della Regione Toscana.

Grandi Langhe 2026: il 26 e il 27 gennaio alle Ogr Torino

Il 26 e 27 gennaio 2026 torna alle OGR di Torino Grandi Langhe e il Piemonte del Vino, la manifestazione professionale dedicata all’eccellenza vitivinicola piemontese, nata dall’iniziativa dei Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero, con il supporto del Consorzio Piemonte Land of Wine.

L’evento si articola in due giornate di degustazioni riservate a operatori, stampa e professionisti del settore, con la presenza di produttori provenienti dalle Langhe, Roero e da tutte le principali aree vitivinicole del Piemonte. Comprese le denominazioni di Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano e le realtà specializzate in spumanti metodo classico e charmat.

L’edizione 2026 amplia ulteriormente la rappresentazione dei territori, infatti saranno presenti anche realtà vitivinicole come Tortonese, Ovadese, Chierese e Canavese, aree in crescita per valore, volumi e riconoscibilità. Un coinvolgimento che consolida il ruolo della manifestazione come appuntamento “en primeur” dell’intero Piemonte vinicolo.

Accanto ai grandi rossi di Langa Barolo e Barbaresco, trovano spazio quindi i vini del Roero e l’insieme delle denominazioni piemontesi in una proposta che valorizza identità, diversità e complementarità dei territori. La presentazione unitaria del Piemonte del vino, spiegano gli organizzatori, risponde all’esigenza di rafforzare la presenza sui mercati internazionali attraverso una massa critica rappresentativa dell’intero comparto regionale.

Saranno oltre 700 le etichette dedicate alla sala stampa, riservata esclusivamente agli ospiti media, con servizio di assistenza e guida affidato a sommelier professionisti. Le degustazioni si svolgeranno dalle 10 alle 19 in entrambe le giornate. L’ingresso è riservato ai professionisti del settore previa registrazione, già attiva sul sito ufficiale www.grandilanghe.com.