SAUVIGNON SELECTION 2026 : LE MEDAGLIE

Dal 7 al 9 aprile, la città di Varaždin, in Croazia, ha ospitato la 17ª edizione del Sauvignon Selection by CMB 2026. I risultati sono stati appena resi noti.

Dedicato esclusivamente ai vini prodotti con uve Sauvignon, il concorso di riferimento del settore ha riunito quest’anno quasi 1.000 campioni provenienti da 25 paesiCinquanta esperti internazionali hanno partecipato alle degustazioni alla cieca, confermando ancora una volta il livello qualitativo e la vocazione internazionale di una competizione ormai imprescindibile nel panorama mondiale.

Un’edizione 2026 all’insegna della dinamica internazionale

I risultati confermano la solidità dei grandi Paesi produttori storici – Francia, Austria, Sudafrica e Nuova Zelanda – che mantengono un ruolo di primo piano sulla scena mondiale del Sauvignon.

Un’annata italiana straordinaria

Tra i dati più rilevanti di questa edizione, l’Italia si distingue per l’eccellente qualità dei suoi vini, registrando la crescita più significativa del concorso, con un incremento del 66,67% nel numero di medaglie!

Questa dinamica emerge in particolare in alcune regioni, a testimonianza di una struttura qualitativa sempre più consolidata:

Note di degustazione: Naso complesso con aromi di pasticceria. Al palato, gli agrumi sono in primo piano con arancia e pompelmo giallo, sostenuti da una fine acidità. Un vino ben equilibrato.

  • Friuli-Venezia Giulia, con le sue denominazioni emblematiche:
    • Colli Orientali del Friuli DOC
    • Collio Goriziano DOC
    • Friuli DOC

Francia e Austria confermano la loro leadership

La Francia mantiene la sua posizione di leader per volume e numero di riconoscimenti, a conferma della ricchezza e della straordinaria diversità dei suoi terroir.

L’Austria, dal canto suo, conferma una performance molto solida con una percentuale di vini premiati particolarmente elevata (48,4%), rafforzando il suo status di punto di riferimento mondiale per il Sauvignon.

  • Rivelazione Sauvignon Selection Austria: Ried Sulz Sauvignon Blanc, 2023, Weingut Hofmann
  • Rivelazione Sauvignon Selection Francia: Petit Villebois Sauvignon Blanc, 2025, Villebois

Sudafrica e Nuova Zelanda restano competitivi

Al di fuori dell’Europa, il Sudafrica si conferma tra i mercati più dinamici e competitivi. Il Paese registra un aumento del 12,5% nel numero di campioni presentati e un maggiore numero di medaglie d’oro rispetto allo scorso anno. Un’evoluzione che testimonia il costante miglioramento qualitativo dei Sauvignon sudafricani.

  • Trofeo Vinolok – Rivelazione Sauvignon Selection Sudafrica: Alvi’s Drift Reserve Sauvignon Blanc, 2024, Alvi’s Drift Wines International Pty Ltd

Anche la Nuova Zelanda ribadisce la sua eccellenza con la Rivelazione Sauvignon Selection Nuova Zelanda: Ferngreen Sauvignon Blanc, 2022, Les Grands Chais de France.

La Croazia brilla in casa propria e conferma la sua crescita

Paese ospitante di questa edizione, la Croazia si è distinta per una prestazione solida, con risultati in netto miglioramento rispetto allo scorso anno. Tale crescita è dovuta anche a una maggiore partecipazione favorita dal ruolo di organizzatore, che ha consentito una più ampia rappresentanza dei vini nazionali.

L’edizione 2026 evidenzia tuttavia soprattutto la crescente competitività del Paese, capace di confrontarsi con successo con le grandi nazioni del Sauvignon.

  • Grande Medaglia d’Oro: Vinarija Puhelek Purek, 2025

A questa performance si aggiunge una significativa presenza di vini insigniti del marchio CMB Merit, segnale di un potenziale qualitativo concreto e in costante evoluzione.

CMB Merit, indicatore della crescita qualitativa globale

L’edizione 2026 conferma, inoltre, la crescente rilevanza del marchio CMB MERIT, assegnato ai vini che hanno ottenuto almeno 86 punti senza conquistare una medaglia (solo il 33% dei migliori in concorso viene premiato).

Il riconoscimento evidenzia una tendenza ormai chiara: l’innalzamento del livello qualitativo complessivo. Sempre più Paesi, accanto ai leader storici, dimostrano infatti la capacità di produrre Sauvignon di alto profilo, meritevoli dell’attenzione di professionisti e appassionati.

Trova tutti i vini premiati qui

Gusto Lovers arriva a Siena in piazza del Mercato

Gusto Lovers, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia e del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, vicino a Siena, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Co-organizzatori della manifestazione, insieme a Fiorenzani, sono Confcommercio Siena e il Comune di Siena.

Nuova location per Gusto Lovers. Nella sua terza edizione l’evento, che unisce chef stellati e JRE Jeunes Restaurateurs Italiain un percorso di degustazione food & beverage con proposte di grande eccellenza, arriva per la prima volta a Siena, il 24 maggio prossimo, in piazza del Mercato, nel Tartarugone, storicamente sede del foro boario della città.

L’evento, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia e del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, vicino a Siena, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Insieme a Fiorenzani ci sono Confcommercio Siena e il Comune di Siena, co-organizzatori della manifestazione.

“Eventi come ‘Gusto Lovers’ rappresentano un valore aggiunto importante per la promozione turistica di Siena, perché uniscono la qualità dell’enogastronomia italiana alla valorizzazione dei nostri luoghi più identitari – dice Vanna Giunti, assessore al Turismo del Comune di Siena – In piazza del Mercato, nel suggestivo Tartarugone, a pochi passi da piazza del Campo, arrivano chef di alto livello e professionisti della ristorazione provenienti da tutta Italia: significa rafforzare l’immagine della città come destinazione capace di offrire esperienze autentiche e di eccellenza. Questa iniziativa contribuisce ad arricchire il calendario degli appuntamenti primaverili, attirando visitatori e appassionati e generando ricadute positive per il tessuto economico locale. Siena continua così a investire su eventi di qualità, in grado di coniugare tradizione e innovazione, cultura e gusto, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama turistico nazionale e internazionale, inserendosi nel percorso di valorizzazione della cucina italiana, diventata patrimonio Unesco dal 2025”.

“Questa è una terza edizione, ma la prima che facciamo a Siena –  fa notare Leonardo Fiorenzani, che ha contattato e selezionato gli chef e i JRE  – Sono davvero orgoglioso di questo progetto, il mood è l’alta qualità della proposta culinaria & wine. Gli chef che avremo ospiti sono davvero il top della sperimentazione, della capacità di fare una proposta di altissimo livello. Questo è il nostro format. Questo è ciò in cui crediamo e che presentiamo. Una proposta apprezzata nelle prime edizioni a Sovicille e sono certo farà successo anche a Siena”.

“Abbiamo accolto volentieri questa sfida di collaborare all’organizzazione di questo evento  –  spiega Daniele Pracchia, direttore Confcommercio Siena –  Siena e il Tartarugone sono location perfette per un evento di alta cucina, di degustazioni itineranti che incontrano qualità, sperimentazione, giovani che guardano avanti. Sono i valori di un modo di presentarsi in modo dinamico a chi viene qui ed è un modo che vedrete sarà capace di attrarre tante persone. Confcommercio ha esperienza nell’organizzazione di grandi eventi di wine&food e la mette a disposizione per la città, per la valorizzazione dei centri storici, delle nostre città d’arte, del turismo di qualità, per la destagionalizzazione”.

Chi sono gli chef protagonisti e i JRE Jeunes Restaurateurs Italia.

A Gusto Lovers al Tartarugone, a Siena, ci saranno Alessandro Rossi, che ha conquistato la Stella Michelin al Gabbiano 3.0 di Marina di Grosseto, Leonardo Fiorenzani, chef e JRE Jeunes RestaurateursItalia de La Sosta del Cavaliere a Sovicille, Max Mascia, chef del Ristorante San Domenico di Imola (2 Stelle Michelin e JRE-Jeunes Restaurateurs Italia), Mirko Marcelli, chef del ristorante Osmosi di  Montepulciano (1 Stella Michelin), Niccolò Palumbo, chef  Ristorante Paca di Prato (1 Stella Michelin), Juri Zanobini, chef dell’Antica Farmacia di Palaia a Pisa, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Agnese Loss, chef di Osteria Contemporanea  di Gattinara, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Fabio Mecchina, Soul Restaurant di Legnano, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Federico Ferrettini, chef Ristorante Visibìlio nella tenuta Fontanelle Estate a Castelnuovo Berardenga (1 Stella Michelin), David Cannella, Chef del Ristorante Contrada Castel Monastero a Castelnuovo Berardenga (1 stella Michelin), Maurizio Bardotti, chef del Ristorante Oltre a Castellina in Chianti, Sergio Dondoli, maestro del gelato con la gelateria artigiana di San Gimignano, pluripremiata a livello mondiale.

Insieme agli chef Birra & Wine e non solo.

Ci sono Berlucchi, Argiano, Ridolfi, Talosa, Valle Picciola, Rocca delle Macie, Perlage Enoteca, Amici In Bolla. Tra le birre senesi ci sono La Diana, La Steccaia, Birra Bader. Ed ancora, i gin di Siena: Il Citto, Taz Gin (migliore gin d’Italia).

Come degustare le proposte di Gusto Lovers.

Gusto Lovers vedrà gli stand con chef e JRE collocati al Tartarugone, qui si potranno degustare le loro proposte, 5 euro ciascuno per food e 4 per wine&beer con la possibilità di acquistare pacchetti.

L’evento in breve.

L’evento, ideato e organizzato da Leonardo Fiorenzani, chefeJRE Jeunes Restaurateurs Italia del ristorante La Sosta del Cavaliere a Sovicille, ha con sé protagonisti dell’altissima ristorazione di tutta Italia. Insieme a Fiorenzani sono co-organizzatori della manifestazione Confcommercio Siena e il Comune di Siena. Sono partner Parmolaia Top Services, JRE-Jeunes Restaurateurs Italia, Piattoriccomicificco. Hanno dato il loro patrocinio,Enoteca Italiana, Camera di Commercio Arezzo Siena, Mens Sana 1871, DMO Siena, Regione Toscana. Gusto Lovers è parte di Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico, con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.

Chianti Lovers Week 2026, dal 3 al 9 Maggio il vino diventa un’esperienza itinerante.

Degustazioni, concerti, visite al museo e passeggiate per la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers”

Il vino diventa un’esperienza itinerante e aperta a tutti in occasione della Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione, animerà la Toscana dal 3 al 9 maggio con un calendario diffuso di eventi tra piazze, enoteche, locali e luoghi del vivere quotidiano.

Sotto la regia del Consorzio Vino Chianti, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le sottozone del Chianti e le organizzazioni del territorio, coinvolgendo produttori, ristoratori ed enoteche in un progetto condiviso. Da Firenze a Prato, da Siena a Montespertoli, passando per Pistoia e Arezzo, la settimana propone degustazioni, aperitivi, trekking nei vigneti e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare in modo innovativo uno dei vini più iconici d’Italia.

“Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

A Montespertoli l’appuntamento è domenica 3 maggio in Piazza del Popolo. Dalle 16.30 alle 21.30 sono previste: una degustazione libera con i viticoltori del territorio, una masterclass con il critico culinario Leonardo Romanelli dedicata alla mappa dei vigneti di Enogea, e cena a base di pizza, il tutto organizzato da Chianti Montespertoli.

Vino e musica sono al centro degli eventi in provincia di Firenze. Il 7 maggio sarà “Un giovedì da leoni” alle Serre Torrigiani, dove dalle 18.00 alle 22.30 la musica della Chianti Mood Big Band accompagnerà una degustazione con i diversi volti dei vini del Consorzio Chianti Colli Fiorentini accompagnati da una selezione di finger food. Sabato 9 maggio sarà il Consorzio Chianti Rufina a prendersi la scena al Conventino, con un banco di assaggio che sarà presente dalle 12.00 alle 19.00, per un pomeriggio dedicato al vino in cui sono previsti dj set, degustazioni e approfondimenti.

A Pistoia la Chianti Week arriverà martedì 5 maggio, nelle sale del Ristorante Rosso Veneziano Bistrot, con cena gourmet e degustazioni di vini dell’Azienda Agricola Ludus a partire dalle 20.30, per un viaggio di sapori tra mare e vini del territorio.

L’Azienda Agricola Ludus sarà protagonista anche a Prato, dove mercoledì 6 maggio a partire dalle 18.30 è previsto un aperitivo a Bottega Prato con degustazione dei vini dell’azienda per celebrare una partnership storica nel cuore della Chianti Lovers Week. Il Circo della Luna è invece il luogo previsto per la serata di giovedì 7 maggio, che dalle 20.30 celebrerà l’arte bianca di Riccardo Ranfagni, reduce dal Campionato Mondiale della Pizza di Las Vegas. Le sue creazioni saranno accompagnate da una selezione di Divino Tartufo e dai vini di Agricola Ludus.

Le eccellenze dei colli senesi saranno protagoniste a Siena, dove tra il 7 e il 9 maggio è previsto un press tour riservato agli operatori del settore: tre giorni tra accoglienza, visite in cantina e masterclass. Sabato 9 maggio a partire dalle 17 nei locali dell’Azienda San Gregorio ci saranno i banchi di assaggio aperti al pubblico per scoprire le eccellenze del Chianti attraverso un’esperienza immersiva tra vino e territorio.

Arte, cultura e degustazioni sono al centro dell’evento Chianti Week previsto ad Arezzo: per sabato 9 maggio è prevista una giornata dedicata alla scoperta del Museo Fraternita dei Laici e dei vini del territorio, con la “Chianti Arezzo Art Experience”. Dalle 15.00 alle 21.00 ci saranno degustazioni con i produttori, visite al Museo e percorsi guidati tra le sale storiche, al cui interno saranno presenti i produttori dei vini del territorio. Un viaggio tra cultura, territorio e grandi vini del Chianti.

Concorso mondiale di Bruxelles 2026 Sessione Vini Rosati: l’Italia conquista la Rivelazione Internazionale

L’Italia si aggiudica il riconoscimento Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, al Concorso Mondiale di Bruxelles assegnato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti (Abruzzo), oltre a questo prestigioso trofeo, l’Italia conferma il proprio ruolo di protagonista sulla scena enologica internazionale, con una crescita significativa nel numero di Medaglie d’Oro e Grandi Medaglie d’Oro che testimoniano la qualità e la costanza della sua produzione.

Dopo tre giorni di intense degustazioni, dal 27 al 29 marzo, sono stati ufficialmente annunciati i risultati della Sessione Vini Rosati del Concours Mondial de Bruxelles | CMB 2026.
Organizzata a Cirò, in Calabria, questa edizione ha riunito 50 degustatori internazionali che hanno valutato alla cieca quasi 1.100 vini rosati provenienti da 33 Paesi.

L’Italia protagonista con la Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026

Paese ospitante della sessione, l’Italia conferma il suo ruolo di primo piano sulla scena internazionale dei vini rosati. Nonostante una lieve diminuzione del numero complessivo di medaglie, resta fortemente rappresentata e continua a distinguersi per la qualità della sua produzione.

Ancora più significativa è la progressione ai vertici della classifica, con un aumento delle Medaglie d’Oro e delle Grandi Medaglie d’Oro.

La regione Abruzzo si distingue in modo particolare, conquistando due Medaglie d’Oro e soprattutto il massimo riconoscimento della competizione: il Vinolok Trophy – Rivelazione Internazionale Vini Rosati 2026, assegnato al Talamonti Rosé 2025 dell’Azienda Vinicola Talamonti.

Un risultato che conferma la capacità dell’Italia di produrre rosati di altissimo livello, sempre più apprezzati sulla scena internazionale.

La Francia regina del medagliere 2026

Tra tutti i Paesi partecipanti, la Francia emerge con decisione, mostrando un sensibile miglioramento dei risultati.

La percentuale di vini premiati passa dal 33% nel 2025 a quasi il 47% nel 2026: una performance di grande rilievo, accompagnata anche da un avanzamento ai vertici della classifica, con 7 Grandi Medaglie d’Oro nel 2026 contro le 4 dell’anno precedente.

Questa dinamica positiva è sostenuta dagli eccellenti risultati di alcune grandi regioni:

  • Languedoc-Roussillon: forte crescita con 43 medaglie, di cui 19 d’Oro e 23 d’Argento (contro rispettivamente 11 e 12 nel 2025).
  • Provenza: si conferma riferimento mondiale con 74 medaglie (di cui 3 Grandi Medaglie d’Oro), in netto aumento rispetto alle 51 dell’anno scorso.
  • Valle del Rodano: in evidenza con due Grandi Medaglie d’Oro e la Rivelazione Francia Vini Rosati, assegnata al RS Rosé 2025 della Famille Vermeersch.

Altre regioni, come la Corsica e la Valle della Loira, completano questo quadro di eccellenza, confermando la ricchezza e la qualità dell’offerta francese.

Spagna, Portogallo, Romania: mercati solidi e in evoluzione

Se Francia e Italia guidano questa edizione, anche gli altri grandi Paesi produttori confermano il loro peso sulla scena internazionale:

  • Spagna: una stabilità complessiva che riflette un mercato strutturato e competitivo, con rosati ben posizionati a livello internazionale.

Rivelazione Spagna: Salvueros 2025 – Bodegas Hijos de Marcos Gómez SL, Cigales

  • Portogallo: crescita moderata ma concreta nel numero di medaglie, a testimonianza del continuo lavoro qualitativo dei produttori.

Rivelazione PortogalloVinha da Valentina Premium Rosé 2025 – Casa Ermelinda Freitas – Vinhos

  • Romania: conferma la propria regolarità e il suo potenziale, con il 33% dei vini premiati.

Rivelazione RomaniaVin Issa Pinot Noir Rosé 2025 (Aiud, Transilvania)

Una nuova distinzione: il CMB Merit

L’edizione 2026 segna anche l’introduzione di un nuovo riconoscimento qualitativo: il CMB MERIT.

Attribuito ai vini che ottengono un punteggio pari o superiore a 86 punti senza conquistare una medaglia, il CMB MERIT mira a valorizzare etichette di qualità che meritano l’attenzione del mercato. Questo riconoscimento consente inoltre ai produttori di accedere a strumenti di comunicazione e marketing dedicati messi a disposizione dal CMB.

Maggiori informazioni su CMB MERIT

Il Concours Mondial de Bruxelle

Il Concours Mondial de Bruxelles è una competizione itinerante di fama internazionale, articolata in Selezioni e in quattro Sessioni tematiche, tra cui la Sessione Vini Rosati.

Ogni anno, oltre 15.000 vini provenienti da tutto il mondo vengono degustati e valutati da una giuria di esperti internazionali, con l’obiettivo di premiare esclusivamente vini di altissimo livello qualitativo, senza pregiudizi legati all’etichetta o al prestigio della denominazione.

Scopri tutti i risultati: concoursmondial.com

SUMMA 2026 – Vino, Diversità e Sostenibilità

La fiera enologica SUMMA ha riscosso anche quest’anno grande successo, confermandosi ancora una volta come un importante punto di incontro per il panorama vitivinicolo internazionale. L’11 e il 12 aprile 2026 circa 2.400 appassionati di vino, sommelier, professionisti della ristorazione e giornalisti provenienti da 33 Paesi si sono riuniti presso la Tenuta Alois Lageder a Magrè, in Alto Adige, per scoprire la varietà e la qualità dei vini presentati.

Da oltre 25 anni, SUMMA offre uno spazio dedicato allo scambio e all’innovazione nel settore del vino e dell’agricoltura sostenibile. Nel 2026 hanno partecipato 115 vignaioli provenienti da nove Paesi, tra cui cantine di Italia, Germania, Francia, Austria,Svizzera, Portogallo e Libano.“SUMMA vive grazie al dialogo tra le persone“, afferma Alois Clemens Lageder. “Lo scambio diretto tra vignaioli internazionali e ospiti, i diversi punti di vista e le esperienze nella viticoltura sostenibile sono al centro dell’evento. È così che ogni anno si crea un’atmosfera speciale, che conferisce a SUMMA il suo carattere di festa del vino aperta e internazionale.

Tra le cantine partecipanti nel 2026 figurano, tra le altre, Pian Dell’Orino, Arianna Occhipinti, Giulia Negri, Gravner e Frank Cornelissen dall’Italia, così come Dr. Bürklin-Wolf, Bernhard Ott, Georg Breuer, Nikolaihof Wachau e Jurtschitsch per l’area germanofona. A livello internazionale erano presenti anche Champagne Tarlant, Otronia dalla Patagonia e Château Musar dal Libano. Una varietà che si è riflessa anche nei numerosi tasting. Il programma è stato arricchito da masterclass e degustazioni guidate da esperti di alto livello e rinomate aziende vitivinicole. Interventi di sommelier e giornalisti del vino di fama come Willi Schlögl della celebre enoteca berlinese Freundschaft e Christine Mayr, sommelier WSET ed ex presidente dell’AIS Alto Adige, insieme ai contributi di cantine come Maso Martis, Sattlerhof, Battenfeld Spanier e Castello dei Rampolla, hanno offerto ulteriori prospettive sui temi attuali del settore.

Come negli anni precedenti, anche nel 2026 è stato sostenuto un progetto sociale: per il secondo anno consecutivo, una parte dei proventi è stata destinata al giornale di strada zebra. dell’OEW – Organizzazione per un Mondo Solidale. Il progetto offre a persone in situazioni difficili un’occupazione dignitosa e la possibilità di ottenere un piccolo reddito. La prossima edizione di SUMMA si terrà il 10 e l’11 aprile 2027.

“IL MIO NOME È TOSCANA”: NUOVA IDENTITÀ PER L’IGT TOSCANA

È stato presentato oggi a Vinitaly 2026, presso lo stand della Regione Toscana a “Casa Toscana”, un passaggio definito “storico” per il Consorzio Vino Toscana: la modifica del disciplinare che introduce la nuova denominazione unica “Toscana IGT” e apre ufficialmente alla produzione di vini spumanti. Con una produzione media di circa 90 milioni di bottiglie, “Toscana IGT” – che copre l’intero territorio regionale –rafforza la propria identità e il proprio posizionamento sui mercati, interpretando l’evoluzione dei consumi e le nuove esigenze del settore.

Stefano Campatelli, Stefania Saccardi e Cesare Cecchi
Stefano Campatelli, Stefania Saccardi e Cesare Cecchi

Un’identità più forte e condivisa

“Il mio nome è Toscana” è il messaggio che accompagna questo cambiamento e ne sintetizza il valore: una denominazione che supera il tecnicismo per diventare espressione piena del territorio, della sua storia e del suo patrimonio ambientale, artistico e culturale. La modifica del disciplinare rappresenta un passaggio strategico capace di generare valore economico e sviluppo sociale, rafforzando il ruolo del vino come ambasciatore del lifestyle toscano nel mondo. Un successo importante che rende il vino “Toscana IGT” protagonista di un forte e chiaro messaggio identitario. 

Le istituzioni: valore economico e sociale

Alla presentazione sono intervenuti Stefania Saccardi, Presidente del Consiglio regionale della Toscana, Cesare Cecchi, Presidente del Consorzio Vino Toscana e Stefano Campatelli, Direttore del Consorzio Vino Toscana.

“La ratifica approvata dal Comitato Nazionale Vini del Masaf – ha dichiarato la presidente Stefania Saccardi – completa un percorso avviato già nel 2024 con l’approvazione delle Giunta regionale toscana. Il Consorzio Vino Toscana rappresenta oggi una realtà in forte crescita, passata da 40 soci all’avvio del rinnovamento guidato dal presidente Cecchi ai 450 soci che raggiungono il numero di oltre 1.700 considerando i viticoltori afferenti alle cooperative. Si tratta di un progetto strategico che crea valore sul prodotto e nuove prospettive di mercato. Ma ha anche un valore sociale che riconosce ai viticoltori un ruolo fondamentale nella tutela del territorio e delle comunità. Una tutela quindi – quella del Consorzio Vino Toscana – non solo del prodotto ma di una collettività e di una civiltà”.  

Cecchi: un sistema in crescita, identità e sviluppo

“Siamo l’unico Consorzio che rappresenta l’intero territorio regionale – ha sottolineato il presidente Cesare Cecchi  con una produzione di circa 90 milioni di bottiglie, un valore prossimo ai 500 milioni di euro e una quota export del 69%. Le modifiche introdotte rispondono all’evoluzione dei consumi e rafforzano l’identità del “Toscana IGT”, aprendo nuove opportunità di sviluppo, in particolare con la tipologia spumante nasce da una esigenza concreta dei produttori e rappresenta una reale opportunità di sviluppo. È un’evoluzione che apre a un mercato sempre più orientato alla diversificazione e alla qualità. Ma soprattutto – conclude il presidente – diventa un’operazione culturale che mette l’identità territoriale al centro del messaggio e mostra la capacità di rinnovarsi dei vignaioli toscani conquistando un settore – quello degli spumanti – impensato solo pochi decenni fa”.

Campatelli: nuove prospettive per le imprese e accrescimento di valore

“Queste due modifiche al disciplinare non sono solo tecniche, ma rappresentano una opportunità di accrescimento del valore del comparto vino della Toscana – ha spiegato il direttore Stefano Campatelli – Inoltre i Consorzio è fortemente impegnato nella tutela del nome geografico “Toscana”, attraverso attività di monitoraggio, difesa legale e controllo del rispetto del disciplinare, con l’obiettivo di preservarne valore, autenticità e reputazione sui mercati nazionali e internazionali”.

Il nuovo assetto contribuirà inoltre a rafforzare le attività di tutela del nome “Toscana”, anche grazie alla registrazione in classe 33, contrastando usi impropri e contraffazioni.

Consorzio Vino Toscana

Le novità del disciplinare

Il nuovo disciplinare prevede:

• l’adozione della denominazione unica “Toscana” (in sostituzione di “Toscano o Toscana”)

• la conferma delle tipologie già esistenti:

o Bianco, Rosato, Rosso

o Frizzante (Bianco, Rosato, Rosso)

o Passito e Vendemmia Tardiva

• l’introduzione della tipologia spumante, sia Metodo Charmat che Metodo Classico

Una scelta che punta a migliorare la riconoscibilità del prodotto e a rafforzarne il posizionamento sui mercati internazionali.

“Toscana IGT”: i numeri

• Produzione media (ultimi 5 anni): 91 milioni di bottiglie

• Valore complessivo: oltre 458 milioni di euro

• Export: 69% (62,8 milioni di bottiglie)

• Mercato Italia: 31% (28,2 milioni di bottiglie)

Mercati principali:

• Europa: 46%

• Stati Uniti: 33%

• Asia: 6%

Il contesto regionale

Con 58 Denominazioni di Origine, la Toscana rappresenta circa l’11% delle DO italiane (fonte Federdoc) e si colloca al secondo posto dopo il Piemonte. All’interno della regione, la “Toscana IGT” è la prima denominazione per volumi di imbottigliamento, con una quota del 36,27%.

Ufficio Stampa Consorzio Vino Toscana