TOSCANA IGT, APPROVATO IL NUOVO DISCIPLINARE

?Tutto pronto per l’ultimo round alla Commissione Europea

Via libera del Comitato Nazionale Vini del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) alle modifiche del disciplinare di produzione del vino “Toscana IGT”. Un passaggio definito “storico” dal Consorzio Vino Toscana, che segna un’evoluzione significativa della Indicazione Geografica.

La ratifica è arrivata nella seduta del 17 marzo presso il dicastero di via XX Settembre, completando un percorso avviato con l’approvazione della Giunta regionale toscana nel dicembre 2024. Ora il dossier passa all’esame della Commissione Europea per l’ultimo step, pertanto per l’applicazione del nuovo Disciplinare sarà necessario attendere almeno fino alla fine del 2026.

Tra le novità più rilevanti, il cambio di denominazione da “Toscano o Toscana” a “Toscana”, scelta che punta a rafforzare riconoscibilità e posizionamento sul mercato. Introdotta inoltre la categoria del vino spumante, che apre nuove prospettive produttive per il comparto vitivinicolo regionale. Con il nuovo Disciplinare sarà possibile produrre spumanti metodo Charmat e metodo Classico, sia Bianchi che Rosati.

Adesso è tutto pronto per affrontare l’ultimo passaggio, quello dell’approvazione da parte della Commissione Europea, afferma Cesare Cecchi, presidente del Consorzio Vino Toscana. Le modifiche introdotte rispondono all’evoluzione degli stili di consumo e alle esigenze del mercato. Tra le principali novità, desidero sottolineare l’introduzione della categoria vino spumante, che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo per le aziende vitivinicole toscane. Non meno rilevante è la possibilità di usare in etichetta il solo il nome geografico “Toscana IGT” eliminando “Toscano” che non ha più ragione di essere usato, con ulteriore rafforzamento dell’identità del vino che si consolida come vero e proprio marchio di qualità, capace di valorizzare l’eccellenza delle produzioni regionali”.

L’Indicazione Geografica Tipica “Toscana” comprende oggi diverse tipologie di vino: Bianco, Rosato, Rosso, i vini frizzanti nelle versioni Bianco, Rosato e Rosso. Sono inoltre previste le tipologie da uve appassite (Passito) e da uve stramature (Vendemmia Tardiva). Quando sarà approvato il nuovo Disciplinare la gamma si completerà con le due tipologie di spumante.

L’introduzione delle due tipologie di vino spumante, spiega Stefano Campatelli, direttore del Consorzio Vino Toscana, è nata dalla richiesta di molti produttori toscani che da tempo sono impegnati in questo tipo di produzione e rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per il comparto, che, pur restando ancorato alla tradizione, si apre a nuove prospettive in linea con un mercato sempre più orientato alla qualità e alla diversificazione? dei prodotti. La modifica relativa all’uso del solo nome geografico Toscana permetterà anche di rafforzare l’opera che il Consorzio sta facendo per far rispettare il Disciplinare di Produzione e per opporsi, anche grazie alla registrazione del nome ‘Toscana’ in classe 33, alla registrazione di marchi che richiamano impropriamente l’Indicazione Geografica”.
 
I NUMERI DELLA DEL VINO “TOSCANA IGT”
La produzione media degli ultimi cinque anni è pari a circa 91 milioni di bottiglie. Il valore complessivo della produzione supera i 458 milioni di euro: il 31% (28,2 milioni di bottiglie) è destinato al mercato italiano, mentre il restante 69% (62,8 milioni di bottiglie) è esportato. L’Europa rappresenta il principale mercato di riferimento (46% dell’export), seguita dagli Stati Uniti (33%) e dall’Asia (6%).
Il Consorzio Vino Toscana, che nel 2019 contava circa 70 soci all’avvio del progetto di rinnovamento guidato dal presidente Cesare Cecchi, oggi rappresenta 450 soci, che superano i 1700 considerando anche i viticoltori afferenti alle cooperative.

 
Ufficio Stampa Consorzio Vino Toscana
Marte Comunicazione, info@martecomunciazione.com

Terre di Toscana 2026 a Lido di Camaiore

Manca ormai pochissimo alla XVIII edizione di Terre di Toscana, che si svolgerà negli spazi dell’ Hotel UNA Esperienze Versilia Lido a Lido di Camaiore (LU) da domenica 22 a lunedì 23 Marzo 2026.

Presenti 140 cantine accuratamente selezionate, tra nomi storici, nuove realtà e vignaioli di nicchia, offrendo una fotografia ampia e contemporanea della vitivinicoltura regionale, daranno la possibilità alla stampa, agli operatori del settore e appassionati di assaggiare oltre 700 etichette e incontrare alcune delle realtà più significative della Toscana.

Il percorso ideale attraverserà l’intera regione: dalla costa tirrenica di Bolgheri, Bibbona, Suvereto, Riparbella e Val di Cornia, alle grandi interpretazioni di Montalcino e della Val d’Orcia, e poi ancora Montepulciano, Chianti Classico, Rufina, Carmignano, San Gimignano, Lucchesia, Lunigiana, Mugello, Val di Chiana, Colline Pisane e Maremma grossetana. Un mosaico di territori e di denominazioni che restituisce tutta la straordinaria varietà espressiva della Toscana vitivinicola.

Come da tradizione, il lunedì sarà anche la giornata dedicata alle vecchie annate,con oltre 90 vini in degustazione che copriranno quasi quarant’anni di storia enologica, dalla vendemmia 1982 fino alla 2021. Accanto ai vini attualmente in commercio, queste bottiglie permetteranno di osservare nel calice maturità, profondità e longevità, consentendo un confronto diretto tra presente e passato e mettendo in luce il grande potenziale evolutivo dei vini toscani.

A completare l’esperienza, una selezione di artigiani del gusto toscani accompagnerà il percorso di degustazione con proposte gastronomiche di qualità da assaporare anche all’aperto o negli spazi interni dell’Hotel Una.

Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale della manifestazione: www.terreditoscana.info

ANTEPRIMA “VALDARNO DI SOPRA DAY 2026” I MIEI MIGLIORI ASSAGGI

Per il secondo anno il Consorzio di Tutela Valdarno di Sopra DOC ha organizzato la presentazione dei suoi vini alla Tenuta il Borro a San Giustino Valdarno, come appuntamento finale della settimana delle Anteprime Toscana.

Il Valdarno di Sopra è una delle più piccole denominazioni toscane in un territorio compreso tra Firenze, Siena e Arezzo. La zona di produzione si estende su 11 comuni in provincia di Arezzo e 4 in provincia di Firenze. I vigneti, tutti a una quota minima di 170 metri di altitudine (la maggior parte è tra i 280 e i 300 metri) si trovano sui due versanti contrapposti del fiume Arno. Sul lato destro c’è la dorsale del Pratomagno la cui vetta più alta arriva a circa1600 metri.Da qui si gode la vista delle spettacolari balze, formazioni geologiche risultanti dell’erosione degli antichi sedimenti formatisi all’interno del lago pliocenico che copriva questa zona circa cinque milioni di anni fa. I terreni sono rocciosi, con scisti e argille e le escursioni termiche più accentuate. Il lato sinistro è molto boscoso e i terreni sono principalmente argillosi e sabbiosi.

Il disciplinare della denominazione Valdarno di Sopra Doc permette di produrre varie tipologie di vini utilizzando sia uve autoctone che internazionali dando la possibilità di muoversi con agio quanto a composizione varietale. Per i vini rossi domina il Sangiovese, ma hanno un ruolo rilevante anche i vitigni internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, mentre per i bianchi i più diffusi sono il Trebbiano toscano e lo Chardonnay. La visione del consorzio è stata quella di puntare al biologico, considerando che tutte le aziende consociate sono in biologico certificato, fino ad arrivare a ipotizzare di diventare la prima denominazione totalmente biologica italiana. Un altro tema consortile è la valorizzazione dell’indicazione “Vigna” in etichetta, con l’inserimento delle migliori vigne aziendali, approfondendo così le variabilità climatiche, pedologiche, di esposizione, di corrispondenza suolo-vitigno.

Questi i vini che mi hanno convinto di più:

Bianchi

Vigna delle Sanzioni – Valdarno di Sopra Trebbiano Riserva 2023

La Salceta – Valdarno di Sopra L’O Vigna Poggiolo 2025

Petrolo – Toscana IGT Trebbiano Bòggina B 2023

Rossi

Cantina Le Pietre – Toscana IGT Preludio 2024

Fattoria Bellosguardo – Toscana IGT Corridore 2021

Fattoria Fazzuoli – Valdarno di Sopra Sangiovese Riserva 2021

Il Borro – Toscana IGT Il Borro 2022

Il Borro – Valdarno di Sopra Sangiovese Vigna Polissena 2021

Podere Il Carnasciale – Toscana IGT Il Caberlot 2022

La Salceta – Valdarno di Sopra Sangiovese Vigna Ruschieto 2022

Migliarina Montoni – Valdarno di Sopra Cabernet Sauvignon Castello di Montozzi 2020

Petrolo – Valdarno di Sopra Merlot Vigna Galatrona 2023

Petrolo – Valdarno di Sopra Cabernet Sauvignon Vigna Campo Lusso 2022

Petrolo – Valdarno di Sopra Sangiovese Riserva Vigna Bòggina C 2022

Tenuta Sette Ponti – Toscana IGT Oreno 2023

AL VIA BUYWINE TOSCANA 2026, LA VETRINA INTERNAZIONALE DEL VINO TOSCANO

Firenze diventa per due giorni vetrina internazionale del vino made in Tuscany. Con 190 produttori toscani coinvolti, 175 buyerprovenienti da 47 diversi Paesi e oltre 3.500 incontri in programma per quasi 1300 etichette presenti, si apre alla Stazione Leopolda la sedicesima edizione di BuyWine Toscana. La manifestazione, nata con l’obiettivo strategico di potenziare l’export delle eccellenze vitivinicole regionali attraverso un consolidato format di incontri BtoB, è promossa da Regione Toscana in collaborazione con la Camera di Commercio di Firenze, l’organizzazione di PromoFirenze e il coordinamento della comunicazione, l’ufficio stampa e i social curati da Fondazione Sistema Toscana.

Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale all’Economia e agricoltura Leonardo Marras, il presidente e il segretario generale della Camera di Commercio di Firenze , rispettivamente Massimo Manetti e Giuseppe Salvini , il presidente di PromoFirenze Aldo Cursano e il direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ha dichiarato “Qui si celebrano qualità ed export. Questa manifestazione conferma la capacità della Toscana di immettere eccellenza nel sistema internazionale del vino, anche grazie alla capacità di innovare delle nostre aziende, che riescono oggi a intercettare nuove fasce di interesse. A questa cultura, d’impresa e d’identità, si lega la capacità del territorio di creare condizioni che favoriscano incontri di conoscenza e di scambio tra cantine e operatori. Un aspetto centrale di interesse nelle politiche della Regione”.

L’assessore regionale all’Economia e agricoltura Leonardo Marras ha dichiarato : “L’importanza di Bywine si legge nei numeri della manifestazione che conferma la capacità di selezionare e promuovere l’eccellenza locale nel quadro internazionale. E’ ben nota a tutti la capacità del turismo enologico di produrre ricchezza e richiamo, unendo la scoperta di gusti a quella di aziende e territori, di vigneti, cultura e tradizioni locali. Un riconoscimento che merita centralità nelle politiche regionali sempre attente a salute e ambiente, anche grazie a quelle aziende che assicurano certificazione biologica e di sostenibilità”.

I MERCATI INTERNAZIONALI. Le delegazioni più numerose per l’edizione 2026 provengono da USA e Canada, che si confermano tra i Paesi di maggiore interesse nonostante una fase di prudenza del mercato interno, pur mantenendo alto il gradimento verso i vini toscani. Rilevante la presenza di operatori dai Paesi del Mercosur e dall’America Latina. L’Asia è rappresentata sia da mercati consolidati come Cina, Singapore, Giappone e Corea del Sud, sia da Paesi emergenti quali Thailandia, Vietnam e Malesia. Si conferma inoltre la tendenza europea con un crescente interesse nei Paesi dell’Europa centro-orientale in particolare Polonia e Repubblica Ceca, e nell’Area Scandinava (Danimarca, Svezia e Norvegia).
Questa edizione si colloca in un contesto internazionale in cui gli accordi di libero scambio stanno contribuendo a ridurre in maniera significativa le barriere tariffarie per i prodotti agroalimentari europei. L’accordo UE-Mercosur prevede la riduzione dei dazi favorendo l’accesso ai mercati di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, mentre i negoziati con l’India aprono prospettive in un mercato ad alto potenziale.

DENOMINAZIONI E SOSTENIBILITÀ. 1271 etichette presenti e 46 le denominazioni tra cui la più rappresentata è il Toscana IGT, seguita da Chianti Classico DOCG e Chianti DOCG. Il profilo delle imprese partecipanti testimonia l’impegno verso modelli produttivi responsabili: circa la metà è certificata biologica, mentre sono ben 40 le aziende che vantano certificazioni di sostenibilità.

IL FORMAT. Nell’edizione 2025 furono più di 20.000 i wine tasting degli incontri BtoB che registrarono un livello di soddisfazione di buyer e seller del 90%. Il successo ormai consolidato del format della manifestazione si fonda sull’opportunità data dalla Regione Toscana alle cantine che producono vini di qualità, esclusivamente in Toscana, di incontrare i buyer provenienti da numerosi Paesi esteri selezionati accuratamente da PromoFirenze. Gli incontri BtoB sono programmati sulla base delle preferenze espresse in precedenza da cantine e operatori per garantire appuntamenti mirati alla creazione di reali rapporti commerciali.

TREND DI CONSUMO E INNOVAZIONE. L’innovazione è la parola chiave in un contesto mutevole per cambiamento nei consumi, fattori geopolitici e dazi. Gli operatori cercano prodotti nuovi per avvicinarsi ai gusti della domanda, con attenzione a packaging e regole nazionali. Chi sceglie di partecipare a BuyWine Toscana lo fa per la profonda fiducia nel prodotto toscano, considerato ancora capace di esercitare un forte appeal sulla clientela internazionale. Tuttavia, gli operatori chiedono oggi alle aziende un supporto più strutturato per affrontare le nuove sfide globali, sollecitando investimenti strategici anche nei settori del marketing e della comunicazione.


WINE TOUR E CONOSCENZA DEL TERRITORIO. Al termine delle degustazioni, l’esperienza prosegue con 6 Wine Tour scelti dai buyer per visitare i territori di origine, un aspetto che registra un interesse crescente negli anni.
Tre tour sono organizzati con il supporto della Camera di Commercio di Firenze e i Consorzi Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini e Vino Toscana. Due tour, con visite e masterclass, sono realizzati con Promovito(associazione di undici consorzi regionali) e uno grazie alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.

IL PRESTIGIO DEL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES. Per le aziende partecipanti a BuyWine Toscana torna la possibilità di far partecipare i propri vini al prestigioso Concours Mondial de Bruxelles, uno dei più autorevoli premi enologici al mondo. A conferma dell’altissimo profilo qualitativo dei vini regionali, i dati del Concorso mostrano un trend in costante crescita per le etichette partecipanti e la relativa assegnazione delle medaglie. Nel 2025, su 65 vini presentati, sono state assegnate ben 24 le medaglie (1 Gran Gold Medal, 12 Gold Medal e 11 Silver Medal), con una percentuale di medagliati del 36,92%, percentuale in continua crescita negli ultimi 3 anni, così come il numero di vini partecipanti. Si tratta di un riconoscimento che garantisce credibilità internazionale e un immediato impatto commerciale, in grado di attirare buyer e consumatori grazie alla garanzia data dal rigoroso sistema di degustazione alla cieca effettuato da professionisti provenienti da 56 Paesi.

FonteUfficio Stampa BuyWine Toscana 2026

Eccellenza di Toscana2026: a Firenze si presentano i migliori vini della regione

Il 7 e 8 marzo 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze torna l’evento di AIS Toscana dedicato ai grandi vini del territorio

ECCELLENZA DI TOSCANA PRESENTATA A PALAZZO STROZZI SACRATI LA 24ma EDIZIONE

Mercoledì 4 marzo una straordinaria anteprima dedicata a “101 WINE – I MIGLIORI 101 VINI DELLA TOSCANA 2026” ideata da AIS Toscana e organizzata da Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze e Promo Firenze Firenze, 2 marzo 2026. –Presentata stamani a Palazzo Strozzi Sacrati la 24ª edizione di Eccellenza di Toscana e “101 WINE – I migliori 101 vini della Toscana 2026 ”, alla presenza del presidente della Regione, Eugenio Giani, di Leonardo Marras , assessore all’Agricoltura, Economia e Turismo della Regione Toscana, di Marcello Vagini , vicepresidente di AIS Toscana, Massimo Manetti , presidente della Camera di Commercio di Firenze, Aldo Cursano , presidente PromoFirenze, e Francesco Palumbo , direttore Fondazione Sistema Toscana.

 L’agricoltura è ciò che crea il futuro del pianeta e il vino ne è una parte culturale ed economica importante, per noi toscani importantissima – dichiara il presidente della Regione, Eugenio Giani – La sfida che abbiamo di fronte è difendere e accrescerne il valore, garantendo una remunerazione adeguata ai viticoltori e rafforzando il posizionamento competitivo delle nostre denominazioni nei mercati internazionali. La Guida AIS che sarà presentata a Eccellenza di Toscana, con oltre 450 aziende recensite e più di 2.100 vini descritti, restituiscono l’immagine di un panorama vitivinicolo capace e dinamico.Le iniziative come quelle promosse da AIS Toscana in collaborazione con le Istituzioni rappresentano uno strumento fondamentale per consolidare la cultura del vino e formare consumatori più consapevoli.Il ruolo dei sommelier e delle associazioni di settore è strategico nella costruzione di valore, perché contribuisce a creare identità, competenza e autenticità. Toscani DOCG”.

Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura, Economia e Turismo afferma: “Nel nostro vino scorrono identità e cultura, salute ed economia. In Toscana il 97% della superficie vitata è iscritta a denominazioni DOP, a fronte di una media nazionale del 65% e sempre qui, in Toscana, vantiamo un primato nella sostenibilità, grazie al 38% del vigneto coltivato regionale a biologico, pari al 17% dell’intera superficie vitata biologica italiana. È un primato garantito anche dal presidio del territorio e dalla responsabilità ambientale che anima la nostra agricoltura. Il lavoro del comparto ha favorito anche la crescita dell’enoturismo, una componente strutturale dell’economia regionale, con migliaia di strutture coinvolte e un’offerta integrata che unisce vino, ospitalità e paesaggio.
 
Solo così l’eccellenza potrà tradursi in valore duraturo per le imprese, per i territori e per le comunità che credono nell’agricoltura come leva economica e sociale  . 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze , per celebrare qualità, territorio e cultura enologica, confermandosi come uno dei momenti più attesi del panorama vitivinicolo regionale. ” Eccellenza di Toscana – afferma Marcello Vagini, Vicepresidente di AIS Toscana – si presenta al pubblico per la sua 24ma edizione, è la manifestazione più longeva nel panorama regionale dedicato ai produttori toscani organizzata da AIS Toscana. In questo quasi quarto di secolo e non solo, abbiamo contribuito alla divulgazione della cultura del vino della Toscana, i numeri delle passate edizioni ci indicano che questa è la strada giusta da seguire. Abbiamo distribuito 194 mila bicchieri, 27 mila vini in degustazione e 3400 produttori presenti La Toscana vanta più di 4400 soci risultando una tra le regioni italiane più numerose e vantiamo numerosi sommelier che hanno conquistato il podio come Miglior Sommelier d’Italia”. “ Eccellenza di Toscana ” si aprirà sabato 7 marzo alle ore 10.00 con l’inaugurazione ufficiale e l’apertura del percorso di degustazione al pubblico alla presenza delle Istituzioni cittadine, regionali e del Sottosegretario di Stato Ministero Agricoltura, Sovranità alimentare e forestale Patrizio Giacomo La Pietra. Anche per il 2026 è confermata la formula che ha decretato il successo dell’evento: centinaia di etichette in degustazione ai banchi d’assaggio, percorsi guidati con sommelier AIS, pillole formative e approfondimenti tematici e quest’anno con l’anteprima dei “101 WINE”. Infatti sarà la  Camera di Commercio di Firenze  la location che ospiterà la straordinaria anteprima “101 WINE – I migliori 101 vini della Toscana 2026 ”, resa possibile grazie all’organizzazione di PromoFirenze e della stessa Camera di Commercio di Firenze, in programma per  mercoledì 4 marzo  alle 17 presso l’auditorium in piazza Mentana 2. La selezione nasce dal lavoro svolto per la guida “ Eccellenza di Toscana 2026 ”, (2145 vini valutati da 86 sommelier degustatori) per premiare i produttori che hanno ricercato la produzione di vini ai vertici della qualità, attraverso l’innovazione, non solo enologica ma di pensiero. Marcello Vagini è anche intervenuto al riguardo: “ Eccellenza di Toscana” è un evento che racconta la vitalità del comparto vitivinicolo regionale e che, anno dopo anno, consolida il ruolo di AIS Toscana come punto di riferimento per la cultura del vino e la divulgazione della produzione di qualità arricchita da “101 WINE” che premia in ogni territorio il valore di quei vini fatti di artigianalità, dinamismo, qualità e innovazione”.  

Ed è proprio sul valore del vino toscano che è intervenuto Massimo Manetti Presidente della Camera di Commercio di Firenze: “La premiazione de ‘I migliori 101 vini della Toscana’ sta diventando un evento rituale e prestigioso per la Camera di commercio di Firenze che lo ospita con orgoglio. È un’occasione per consegnare un riconoscimento all’eccellenza produttiva e alla capacità di innovazione di cui il settore vitivinicolo avverte un’assoluta necessità. Di fronte all’instabilità dei mercati internazionali ma soprattutto di fronte al cambiamento delle abitudini di consumo, sperimentazione e innovazione in campo enologico diventano fondamentali per ricercare prodotti che vanno incontro ai desiderata dei consumatori senza tradire l’eccellenza caratteristica delle nostre bottiglie E questo evento celebra appunto il cambiamento di qualità che avviene nel solco della tradizione di più alta gamma”.     
    
Qualità che crea valore anche attraverso un sistema che fa sinergia e crea sviluppo nella ristorazione, negli agriturismi, e in tutti quei luoghi di produzione di prodotti di qualità in cui la comunicazione e la divulgazione diventano asset strategici come la collaborazione che si rinnova con Fondazione Sistema Toscana. Il Direttore Francesco Palumbo, ha affermato: ” Fondazione Sistema Toscana lavora al fianco della Regione per valorizzare le eccellenze del territorio attraverso i suoi asset digitali: dalla testata  intoscana.it  con i suoi format, al sito di Vetrina Toscana, fino al portale ufficiale del turismo Visittuscany.com. La collaborazione con AIS, ormai consolidata per PrimAnteprima, nell’ultimo anno si è ulteriormente rafforzata: la nostra redazione ha seguito i momenti chiave dell’associazione, dai 60 anni di AIS a Pistoia fino alla Guida Vitae 2026. Il 4 marzo cureremo moderazione e copertura giornalistica della premiazione ‘Le migliori 101 etichette di vino della Toscana’, mentre il 7 e 8 marzo saremo in Leopolda per raccontare Una sinergia che ha potenziato la condivisione integrata dei contenuti tra intoscana, Vetrina e AIS, moltiplicando le finestre narrative delle nostre eccellenze agroalimentari”..

Nel week end dedicato a “ Eccellenza di Toscana ”, confermata la formula collaudata con degustazioni ai banchi d’assaggio delle oltre  1000 etichette  proposte da oltre  150 produttori  – da scoprire in autonomia oppure attraverso gli AIS Tour per piccoli gruppi guidati da sommelier professionisti e le pillole di degustazione di vino con le AIS Wine School . Spazio alla grande spumantistica italiana con la Master Class TRENTODOC “Pas Dosé: la purezza del TRENTODOC” e ai vini del territorio con la Master Class del Consorzio Tutela Vini Elba DOC. Non solo vino: il programma 2026 amplia ulteriormente l’offerta con le Beer School , le degustazioni guidate di distillati con ANAG School , le Chocolate School by Catinari, l’ AIS Tè School , che esplora il mondo del tè tra storia e degustazione e AIS Oil School in collaborazione con  OlioOfficina. A completare il gusto della Toscana la presenza dell’Associazione QUORE associazione che promuove e valorizza le produzioni agro-alimentari toscane che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario DOP e IGP. Domenica 8 marzo il percorso di degustazione riaprirà alle ore 10.00 con un’agenda altrettanto intensa che culminerà alle 17.30 con la Premiazione AIS Wine Contest . Tra gli appuntamenti di rilievo, la Master Class TRENTODOC dedicata alle Riserve e la Master Class “ Le Donne del Vino – I vini rari delle Donne del Vino Toscane ”, in calendario proprio nella giornata simbolica dell’8 marzo. “ Eccellenza di Toscana ” si conferma così non solo una grande vetrina per le produzioni vitivinicole regionali, ma anche un momento di formazione, confronto e promozione integrata del patrimonio agroalimentare toscano, in dialogo con birra artigianale, distillati, cioccolato e tè e quest’anno guarda anche alla solidarietà infatti parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alla “Fondazione ANT Franco Pannuti ETS ” che fornisce assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore senza alcun costo per le famiglie. In base alle risorse reperite sul territorio, ANT offre inoltre progetti di prevenzione oncologica gratuiti.
L’Eccellenza di Toscana 2026 porta con sé anche altre importanti collaborazioni, tra cui quella con Vudoo per la vendita online dei prodotti presenti tramite la piattaforma esclusiva AIS WINE SHOP realizzata appositamente per l’evento.
Ufficio Stampa AIS Toscana 
Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini
cell. 3356130800
 ;  marzia.morganti@gmail.com ;
cella. 3398655400;  
ntempestini@gmail.com